Qualche nuova idea da mettersi bene in testa

In pochi forse lo sanno, ma da 13 anni in 65 Paesi del mondo si celebra la «Settimana del Cervello»: sette giorni di incontri, conferenze, simposi e spettacoli per mostrare ai non addetti ai lavori a che punto sono gli studi sull'organo più importante del nostro corpo. Quasi 1.900 partner - tra scuole, università, ospedali, centri di ricerca - partecipano ogni anno all'evento, coordinati dall'associazione no profit statunitense «Dana Alliance for Brain Initiatives» e dalla sua omologa europea.
A Milano a festeggiare la ricorrenza ci pensa il Cend (il Centro di eccellenza sulle patologie neurodegenerative dell'Università Statale), con un calendario di incontri dedicati agli studenti delle scuole superiori (in programma fino al 29 febbraio) che, per motivi organizzativi, anticipa le celebrazioni internazionali previste a marzo.
«La “Settimana del Cervello” è un’occasione preziosa per comunicare l’importanza della ricerca sul sistema nervoso centrale, che negli ultimi vent’anni, per esempio, ha consentito di creare farmaci per malattie un tempo incurabili come la schizofrenia e la depressione - spiega la direttrice del Cend, Adriana Maggi -. Spesso il nostro lavoro non viene capito, ci accusano di essere dei “vivisezionisti” e di creare dei mostri in laboratorio modificando il genoma delle cavie: invece le nuove tecniche consentono di tutelare al massimo gli animali e rendono la ricerca molto più rapida ed efficace». Fondamentale, secondo Adriana Maggi, è soprattutto la comunicazione nei confronti dei giovani. «Vogliamo far conoscere ai ragazzi qual è realmente il lavoro del ricercatore, i risultati e le grandi soddisfazioni che può portare».
Per questo il centro ha organizzato per il quinto anno consecutivo un ciclo di lezioni sul funzionamento dei 160mila chilometri di fibre e 100 miliardi di punti di contatto tra cellule del cervello. Sono 24 le scuole coinvolte - per la maggior parte licei scientifici e istituti tecnici - un terzo delle quali milanesi: in tutto 4.000 studenti, che nelle aule della Statale, in via Balzaretti, via Vanvitelli e via Festa del Perdono, potranno apprendere, per esempio, le differenze tra uomini e donne nei meccanismi del ragionamento, o come sia possibile fissare nella memoria nozioni, odori e immagini e creare opere d'arte. Tra i corsi maggiormente richiesti, però, ci sono quelli più vicini ai problemi dei ragazzi. «Le lezioni dedicate alle droghe, per esempio - elenca Adriana Maggi - o il seminario sui disturbi alimentari». Ma le iniziative del Cend non si fermano qui. Ieri, infatti, è stato presentato il progetto «Summer School 2008» che offre agli studenti meritevoli la possibilità di uno stage estivo in laboratori di ricerca come il Cnr di Parigi, l’istituto Cajal di Barcellona o lo stesso Cend. Entusiasti i tre vincitori dell'edizione 2007. «Un'opportunità preziosa - confermano Elena Ferrari e Denise Omini del liceo biologico “Cesaris” di Casalpusterlengo». Difficoltà? «Alla fine nessuna - sorride Luigi Garofalo, dello scientifico “Capirola” di Ghedi - Con la passione si supera tutto».