Quei 10 miliardi che i maghrebini spediscono a casa

Ortaggi sconosciuti (http://www.lapadania.com): «L'agricoltura nostrana si adatta ai gusti degli immigrati. Nei campi lombardi spuntano ortaggi cinesi. Coltivazioni sempre più straniere: dal cavolo "pakcioi" a fagiolini lunghi un metro sino all'erba "uakati", simile alla marijuana. Adesso persino l'agricoltura si adegua alle richieste degli stranieri. Proprio così».
Albanesi nel Bel paese (http://feeds.feedburner.com/blogosfere-45): L'etnomedia fa breccia nella Penisola e per ora i più organizzati sono gli albanesi con ben due testate albanofone: Bota Shqiptare, un quindicinale con una tiratura di 10.000 copie diffusa in tutto il territorio nazionale e distribuito in Italia per gli oltre 260.000 immigrati albanesi. Il lettore principale è l'immigrato integrato, che ha ormai consolidato la sua presenza in Italia, con un folto numero di studenti. La seconda testata si chiama Shqiptari I Italise, mensile d'informazione dedicato alle comunità albanesi residenti in Italia, diffuso su tutto il territorio italiano. Tiratura 15.000 copie, fornisce informazioni per vivere in Italia, notizie da casa, cronaca e aggiornamenti su norme e dibatti politici in materia di immigrazione.
Studenti stranieri (www.raiutile.rai.it/notizia.jsp?id=6119). Sono oggi quasi 500.000 i figli dell'immigrazione seduti sui banchi di scuola, una percentuale che supera il 5 per cento della popolazione scolastica complessiva, inferiore tuttavia a quella degli altri Paesi europei, sia quelli di consolidata immigrazione che di recente immigrazione. La situazione che emerge da questa nuova indagine nazionale è molto disomogenea e differenziata sul territorio nazionale.
Le rimesse degli immigrati (www.nigrizia.it/). I maghrebini residenti all'estero continuano a trasferire grosse somme di denaro verso i Paesi di provenienza. Senza effetti, però, sulla crescita. Tra i cinque e i dieci miliardi di euro vengono trasferiti ogni anno dai maghrebini emigrati in Europa verso i rispettivi Paesi d'origine.