Quei grissini sono impastati con lo spirito di Chiodaroli

Oltre all’infarinato panettiere reso famoso dal Colorado Café due altri personaggi nel monologo di questa sera alla Villetta

Matteo Failla

Prosegue la rassegna comico-musicale Idroscalo in festa, e questa sera toccherà a Stefano Chiodaroli salire sul palco allestito nello spazio «Villetta». I più lo ricorderanno con il viso ed il corpo infarinati mentre chiama la moglie «Pieraaaa!!!» sul palco della trasmissione di Italia Uno Colorado Café, ma nel suo monologo Sono rimasti solo i grissini Chiodaroli non porterà in scena solo il panettiere che tutte le notti si alza alle due per impastare ed infornare, ma altri due personaggi: Ornello, ex-fotomodello, che si esibisce in un ironico spogliarello che fa il verso ai più blasonati stripper e Cinzio di Santo Domingo, grande mago e sensitivo, che in Europa si vende con il nome di Mago Abat-Jour.
Impossibile non chiederle come sia nato il personaggio del panettiere.
«Dal mio lavoro precedente – spiega Stefano Chiodaroli -, quando facevo l’agente di commercio e consegnavo ai locali e ai ristoranti le forme di parmigiano reggiano; era facile che incontrassi e scambiassi quattro chiacchiere con un panettiere. Ogni tanto mi capitava anche di uscire da qualche piccolo locale di cabaret, dove mi ero esibito, alle quattro di mattina: la sosta dal panettiere per mangiare le brioches calde era un obbligo. Grazie a questi contatti è iniziata a frullarmi per la testa l’idea di esasperarne la figura».
Il suo è stato uno strano percorso verso il successo. Come è arrivato fino a Colorado Café?
«Effettivamente tutto è iniziato per caso. Avevo la passione per il cabaret ed una sera del ’99 ho partecipato a Zelig facciamo cabaret. I capi dell’azienda per la quale lavoravo mi hanno visto in tv e hanno pensato che non mi dedicassi fino in fondo al lavoro: così decisi di andarmene e tentare questa nuova strada. Ho iniziato a fare cabaret ancor prima di averne gli strumenti necessari. Un giorno sono andato ospite, anche questa volta quasi per caso, ad una serata di Colorado Café: Diego Abatantuono, che ne era direttore artistico, mi ha voluto anche la sera successiva, e quella dopo ancora: è iniziata la mia carriera da “panettiere”. Diego aveva capito che il personaggio avrebbe funzionato solo se non fosse stato privato dei suoi tratti più forti, e così mi ha lasciato esprimere al meglio».
In «Sono rimasti solo i grissini» compaiono due nuovi personaggi: Ornello ex-fotomodello ed il Mago Abat-Jour.
«L’ispirazione per Ornello mi è venuta tempo fa guardando il film Fight Club. In quel periodo vivevo in preda ad una furia salutista e mi ero iscritto in palestra: la suggestione creata dall’esasperazione della forma fisica, dai corpi scolpiti e dal folle maschilismo ha dato vita ad un Ornello in tanga di pelle con le frange. Per il Mago Abat-Jour il discorso è diverso: ero al matrimonio di mia cugina completamente ubriaco ed ho iniziato a fare il cretino. Finita l’“esibizione” tutti mi hanno detto che avevo creato un personaggio fantastico: ma io non ricordavo nulla. Per fortuna qualcuno aveva filmato tutto...».