Quella moda da guardare solo al cinema o al museo

È l'affascinante tema del «Destino», la parola chiave che percorre «A Shaded View on Fashion Film» (www.asvoff.com), il primo Festival Internazionale di Cinema e di Moda fondato da Diane Pernet - icona della moda internazionale - che inaugura al Teatro Dell'Arte della Triennale di Milano, in occasione della Settimana della Moda uomo, la sua seconda edizione il 22 giugno (fino al 24 ). Dal suo debutto a Parigi nel 2008 ASVOFF - che studia ed esplora la potenza della drammaturgia e della personificazione che la moda evoca e produce sullo schermo - è diventato un'iniziativa di riferimento sia per il mondo del fashion sia per il mondo del cinema, ospitato presso le più prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Guggenheim di Bilbao e il Barbican di Londra fino al Rise Cinema X di Tokyo al Festival di Hyères e nelle capitali creative come New York, Londra, Milano, Barcellona e Città del Messico. Promosso da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, l'evento, con il patrocinio del Comune di Milano e della Provincia di Milano è curato e organizzato da Stefania Seoni e Federico Poletti, curatore anche della mostra che si inaugura oggi a Palazzo Morando, «MAGLIFICO! Sublime Italian Knitscape», itinerario sorprendente che svela il made in Italy e gli aspetti creativi e produttivi della maglieria nella moda e nella vita quotidiana. Un omaggio al talento tutto italiano di realizzare le più estrose e difficili creazioni in maglia. Una capacità straordinaria di saper trasformare la creatività più sperimentale dei designer in progetti replicabili su scala industriale o in veri e propri pezzi unici. La parte iniziale della mostra prevede un incontro tra i produttori di lana Merino Australiana e gli italiani per l'avvio di un dialogo d'eccellenza, che hanno saputo valorizzare le potenzialità e l'intrinseca preziosità della fibra.
Le sezioni della mostra rilevano invece la versatilità della lana, che ha ispirato i grandi nomi della moda, da Chanel a Yves Saint Laurent da Krizia ad Armani, Prada, Missoni e Vivienne Westwood, fino ai designer più innovativi. Il filo rosso del festival di cinema e moda - invece - è caratterizzato dal limite della durata di un minuto voluto da Diane Pernet, per cortometraggi selezionati. Il festival rappresenta una vetrina concorso itinerante internazionale che propone cortometraggi di fashion, style and beauty, ma anche lungometraggi, documentari, conferenze, performance e installazioni. I film in competizione saranno giudicati da una giuria composta da critici cinematografici, giornalisti, creativi e addetti al lavori. I corti migliori saranno pubblicati sul sito VOGUE.IT e premiati durante la cerimonia di apertura del Festival.