Rai, Santoro insiste: la D'Addario ad Annozero

L'escort pugliese questa sera in prima serata da Santoro: è polemica. Continua la campagna anti canone: <a href="/a.pic1?ID=387007" target="_blank"><strong>11mila lettere in quattro giorni</strong></a>. Se volete aderire<strong> <a href="mailto:nocanone@ilgiornale.it" target="_blank"><em>scrivete al direttore Vittorio Feltri</em>: nocanone@ilgiornale.it</a></strong>. Scaricate <strong><em><a href="/web/pdf/no_canone.pdf">il modulo</a></em> </strong>per disdire l'abbonamento. <a href="/a.pic1?ID=387009" target="_blank"><strong>Dove si trovano i gazebo per le adesioni</strong></a>

Roma - Non gli era bastata una prima puntata interamente incentrata ad attaccare il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il Giornale. Ora Michele Santoro vuole di più. Così questa sera, nella seconda puntata di Annozero, sarà presente l'escort pugliese Patrizia D’Addario.

Il tour della D'Addario Per la escort più famosa d’Italia si tratta di un debutto televisivo sulle reti del servizio pubblico italiano dopo le polemiche e il gossip per le due cene a cui ha partecipato a Palazzo Grazioli con tanto di registratore. Le polemiche non frenano Santoro che, del resto, aveva annunciato le sue intenzioni nella prima puntata ("Farabutti", sulla libertà di stampa), introducendo un frammento dell’intervista realizzata da Miguel Mora (corrispondente di El Pais) alla D’Addario. "In molti Paesi, Turchia, Inghilterra, Spagna - aveva sottolineato Santoro - la protagonista di questo scandalo è stata intervistata. In Italia, forse sarà un caso, nessuno ha pensato di andare a intervistarla. Io, a dire la verità, ci ho pensato e vedremo se sarà il caso di ascoltarla...". Detto fatto. Anche la D'Addario era stata contattata pure da Lucia Annunziata che la voleva nella puntata d'apertura di In mezz'ora, il 20 settembre ma poi la puntata ma poi non se n'è fatto niente a causa della strage dei militari italiani a Kabul.
La D’Addario è stata molto "richiesta" all'estero, mentre le televisioni italiane erano rimaste defilate, con l'eccezione di Sky Tg24. Lei ha raccontato la sua versione dei fatti,a el Pais a inizio di luglio, al Journal du Dimanche, alla tv svizzera, al Sunday Times, al Financial Times, il 7 agosto (giorno della visita di Berlusconi ad Ankara) al talk show Teke Tek della tv Haberturk.

La Perina: allora non vado a Annozero "Avevo dato la mia disponibilità di massima a partecipare alla puntata di domani di Annozero, che mi era stata presentata come dedicata al "sistema Tarantini" e al rapporto tra il potere e le donne. L’annuncio della presenza in studio della signora D’Addario mi ha costretto a declinare l’invito, con la convinzione che una trasmissione così congegnata rischi di risolversi nella ricerca di facili effetti scandalistici. Ho troppo rispetto per la politica, e per il tema della dignità della donna, per affidarla a un confronto di questo tipo". È quanto scrive Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia, in una nota.
Il Pdl diserterà la puntata. Nessun esponente del Popolo della libertà, secondo quanto riferito da fonti della maggioranza, infatti, parteciperà alla trasmissione di Michele Santoro. Tutti gli inviti arrivati sono stati declinati.

L'audizione di Romani in Vigilanza Nel pomeriggio si è riunita la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi presieduta dal senatore Sergio Zavoli. "La presenza di Patrizia D’Addario ad Annozero comporterà - ha spiegato Paolo Romani, viceministro dello Sviluppo con delega alle comunicazioni - il solito problema di verificare se un programma di questo tipo con presenze di questo tipo è compatibile con il servizio pubblico".
Sul nuovo contratto di servizio con la Rai il governo attende le linee guida dell’Agcom, punta al via libera entro Natale dopo il parere della Vigilanza. Romani ha ricordato che è in corso una "informale attività istruttoria tra le parti". Nessuna anticipazione sui contenuti, ma alcune linee sono chiare. Sul canone, per il quale bisognerà dare "garanzia di un’informazione attenta". Sulla necessità di prestare "attenzione alla qualità dell’informazione" e definire che "la completezza e l’obiettività dell’informazione devono risultare evidenti anche nelle modalità di comunicazione radiotelevisiva". E poi no ad "atteggiamenti faziosi" e esasperato protagonismo individuale"  ma "spirito di equilibrio" attraverso il "contraddittorio".

Il Pdl insorge "Bisogna capire cosa si intende per servizio pubblico, quali sono i suoi limiti", ha commentato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, proponendo che il servizio pubblico lavori per esporre un ventaglio di opinioni: "La Rai degli anni Ottanta fu letteralmente colonizzata da Veltroni. Il vecchio Pci aveva capito quanto sia importante la Rai da un punto di vista politico. Non si può certo dire che oggi ci sia una Rai di centrodestra, non c’è mai stata, anzi è fortemente sbilanciata dall’altro lato". Anche Daniele Capezzone, portavoce del Popolo della Libertà, ha denunciato l'eccessiva faziosità dei programmi in cartellone a viale Mazzini: "Tutto questo è a carico del contribuente che paga il canone, e che, prima o poi, si stufa. Tutti costoro poi non devono stupirsi se, nel Paese, sale l’insofferenza verso un servizio pubblico che è più che mai luogo di faziosità e partigianeria".

Valducci: gravissimo se pagata "Vorrei capire se Patrizio D’Addario venga pagata per intervenire ad Annozero. Se così fosse sarebbe gravissimo, trattandosi di soldi pubblici. Porremo in essere gli strumenti di sindacato di cui la Camera dispone per effettuare questa verifica": così Mario Valducci (Pdl), Presidente della Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera. "La presenza della D’Addario ad Annozero - aggiunge - denota la libertà di cui gode l’informazione italiana, per questo motivo la manifestazione del 3 ottobre risulta grottesca e ridicola".

Tarantini: Agcom e governo intervengano Annozero ha fatto "disinformazione" con "strumentalità politica", in contrasto con "la finalità del pubblico interesse che è propria della televisione pubblica". È quanto denuncia Giampaolo Tarantini, attraverso i suoi legali, in una missiva inviata al ministero dello Sviluppo Economico, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, alla Commissione di vigilanza Rai, ai vertici di viale Mazzini e, per conoscenza, al direttore di Raidue e alla redazione di Annozero. L’imprenditore barese chiede l’immediato intervento "per adottare i provvedimenti che si riterranno opportuni" in ordine alla puntata andata in onda il 24 settembre scorso, e, in particolare, "perchè nella nuova trasmissione non vengano tenuti ulteriori comportamenti antigiuridici2, "in alcuni casi anche penalmente rilevanti". Nel documento firmato dagli avvocati Nicola Quaranta e Vincenzo Nico D’Ascola e datato 28 settembre, si rileva come nella scorsa puntata siano stati mandati in onda interventi, tra cui quello di Marco Travaglio, e servizi redazionali, "senza alcun contraddittorio", su una "vicenda processuale non solo ancora tutta da verificare, ma i cui atti senza dubbio sono ancora oggi tutelati dal segreto investigativo". In tal modo, si legge nella missiva lunga 4 pagine, "si finisce per utilizzare il denaro pubblico per fini di parte perseguiti mediante un’attività che è illecita nella parte in cui la trasmissione è retta su atti non conoscibili e non pubblicabili". Tarantini, infine, lamenta il fatto che Santoro "ha esplicitamente annunciato che nelle successive puntate di Annozero avrebbe ulteriormente sviluppato l’argomento e, in particolare, avrebbe mandato in onda un ulteriore video con protagonista la signora D’Addario, il quale, ovviamente, riguarda in maniera diretta la posizione processuale del dottor Tarantini".