Rai, le trasmissioni nel mirino di Brunetta: "I compensi dei conduttori nei titoli di coda"

Il ministro lancia una proposta su cui
sta lavorando con il direttore generale Mauro Masi: "Sto cercando di fare
trasparenza e ci riuscirò, anche nella Rai che ha un azionista
pubblico". L'obiettivo? "Dare il giudizio nelle mani dei cittadini". Ma i conduttori si dividono

Roma - I compensi dei conduttori inseriti nei titoli di testa e di coda delle trasmissioni Rai. È l’idea del ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Intervendendo a Cominciamo bene di Rai Tre, il ministro lancia una proposta su cui sta lavorando con il direttore generale Mauro Masi. "Dobbiamo pubblicare nei titoli di testa e di coda delle trasmissioni Rai tutti i compensi dei conduttori. Sto cercando di fare trasparenza e ci riuscirò, anche nella Rai che ha un azionista pubblico. Vuol dire dare il giudizio nelle mani dei cittadini", ha affermato il ministro spiegando che la Rai "è un concentrato di professionalità". "Perché fare figli e figliastri? - si è chiesto Brunetta - ne ho parlato con il direttore Masi e stiamo lavorando".

La proposta di Brunetta Il conduttore Fabrizio Frizzi ha poi domandato a Brunetta se la pubblicazione dei compensi per tutte le trasmissioni della Rai potesse essere inserita sul sito della Rai, ma il ministro ha risposto: "Lo guardano in pochi, è una proposta che mi hanno già fatto e ho detto di no". "Lo sa che i titoli di coda talvolta vengono sfumati...", ha aggiunto Frizzi. Brunetta ha anche spiegato che è stata esaminato l’aspetto privacy nei confronti dei separati. "Le vite di tutti sono oggi sempre più complicate - ha detto il ministro - mi ha sottoposto il problema proprio un funzionario del ministero la cui moglie ignorava che avesse uno stipendio così alto". Brunetta è tornato sul tema più volte. "Il cittadino - ha sostenuto - deve poter vedere se un bravo conduttore si merita i due milioni di euro l’anno e una bravissima conduttrice 150 mila euro". Occorre "trasparenza sui contratti miliardari nella Rai", ha aggiunto. L’iniziativa non prevede solo la pubblicazione delle retribuzioni ma, ha precisato il ministro, "anche di tutti i costi delle trasmissioni". Visto che, ha spiegato, "ci sono trasmissioni che costano poco e danno grandi risultati e trasmissioni che costano molto e danno pochi risultati".

L'ok di Vespa Bruno Vespa, conduttore della trasmissione Porta a Porta, ha accolto favorevolmente la proposta di Brunetta: "Credo sia una divertente provocazione ma sono d’accordo con Brunetta per quanto mi riguarda perchè l’unico contratto che si conosce è il mio. Così conosceremo anche tutti gli altri". Secondo il conduttore di Raiuno, "sarebbe corretto aggiungere al compenso anche il costo della trasmissione e la resa pubblicitaria. Così sapremo ciascuno di noi quanto costa e quanto rende".

Carlo Conti contrario "Quella di Brunetta è una provocazione divertente", ha commentato Carlo Conti spiegando che "sarebbe bello se oltre ai compensi fossero pubblicati anche gli introiti pubblicitari che il conduttore fa guadagnare all’Azienda". Conti ha, quindi, spiegato di "prendere solo una parte di quello che faccio guadagnare all’Azienda". "Inoltre credo che se si pubblicassero solo i compensi dei conduttori Rai ci sarebbe una disparità con le altre reti - ha continuato il conduttore dell'Eredità - perché puntare il dito solo sulla Rai? Il servizio Pubblico non viene pagato solo con il canone ma anche con la pubblità".