Il regalo di Natale degli chef un menù per gli astronauti

Manila Alfano

Astronauti coccolati per tutto il mese di dicembre dai migliori chef della terra. Per le feste, gli uomini della stazione spaziale internazionale Iss non potranno certo lamentarsi per il cibo. Addio alle tavolette nutritive senza sapore, ai tristi brodi di pollo liofilizzati o surgelati. Al loro posto piatti raffinatissimi e delicati, firmati dai migliori chef del mondo. Per l’iniziativa si sono messi all’opera Alain Ducasse, il più famoso e riverito cuoco di Francia e Rachel Ray, cuoca celebre negli Stati Uniti e personaggio televisivo sul canale «Food Network». Una sfida ai fornelli per il piatto più gustoso trasportabile - ovviamente - in orbita.
Per l’esperimento l’agenzia spaziale europea ha incaricato il team di chef francesi l’unica scuola di cucina al mondo che ha collezionato 14 stelle Michelin. I compromessi però ci sono: il cibo non deve avere nessun tipo di batteri e deve contenere la minima quantità di umidità. Domenica scorsa l’equipe di Ducasse ha confezionato un cestino con un menù da ristorante di prima categoria a base di quaglie arrosto al vino, tonno rosso con limone candito di Mentone, pesce spada stile “Riviera“ e patè di petto d’anatra con capperi. Come contorno, carote all’arancia e coriandolo e purè di sedano alla noce moscata. Per dessert una torta con albicocche secche, pezzi di mela fondant, budino di riso con frutta candita e una versione «spaziale» di un dolce tipico bretone. «Assolutamente delizioso, finalmente un nuovo sapore», hanno commentato gli astronauti. Il pasto era stato trasportato alla stazione spaziale da una nave russa lo scorso ottobre e assaporata dagli astronauti la settimana scorsa. Un esperimento culinario che promette di migliorare non solo l’alimentazione degli astronauti, ma anche le condizioni psicologiche e che quindi può influenzare positivamente il rendimento. Al ritorno da una missione di sei mesi, una delle prime frasi pronunciate dall’astronauta più famoso di Francia, Jean-Loup Chrétien fu proprio: «Dio, il cibo era orribile!».
Per la Nasa invece la Ray cucinerà pollo alla thailandese, cocktail di scampi. «I cibi d’autore saranno un’ottima alternativa psicologica per i membri dell’equipaggio» ha detto a Usa Today la responsabile del sistema alimentare della Nasa, Vickie Kloeris. Il lancio del ricco cestino è previsto per il 7 dicembre da Cape Canaveral.
Intanto i cervelli della Nasa hanno fatto sapere che entro il 2020 l’uomo rimetterà piede sul suolo lunare, ma stavolta per restarci a lungo e per utilizzarlo anche come base per future missioni verso Marte e altre parti del sistema solare. «Sappiamo - dicono dalla Nasa - che le risorse della Terra sono finite. Marte deve essere visto come il Nord America per i vichinghi e la Luna una sorta di Groenlandia che offre una tappa intermedia». Questione di prospettive.