La ricerca Asma da smog, a Milano 3.500 casi ogni anno

Sono oltre 3.500 le persone che ogni anno si presentano nei pronto soccorso di Milano per attacchi di asma legati all’inquinamento. Uno su due ha meno di 18 anni. Per promuovere la prevenzione della malattia, oggi il Centro diagnostico italiano (Cdi) organizza consulti gratuiti con lo pneumologo. Inoltre, nel caso lo pneumologo lo ritenga necessario, i pazienti saranno sottoposti gratuitamente alla spirometria, un esame non invasivo che misura la capacità respiratoria dei nostri polmoni. L’iniziativa del Cdi si svolge nella Giornata mondiale contro l’asma proclamata dalla Global initiative for asthma, organizzazione che raccoglie associazioni e medici in tutto il mondo.
Ad aggravare la situazione anche il problema stagionale delle allergie che in città colpiscono 450mila persone, più di un milanese su tre, e che possono provocare forti crisi asmatiche. Anche i fumatori possono sottoporti ai controlli, per un vero e proprio «smoking check» del respiro. L’esame si articola in due momenti: la fase diagnostica, in cui attraverso visita specialistica, prove respiratorie complete, misurazione del livello di ossigeno nel sangue e, se ritenuto necessario, tac multistrato, si fotografa lo stato di salute dei nostri polmoni. E poi la fase antifumo in cui si combatte la dipendenza da tabacco con terapie e farmaci che contrastano la dipendenza da nicotina e in cui ci si può confrontare a distanza con lo specialista.
Dal canto suo, anche il Comune ha la sua ricetta anti asma: l’ampliamento di Ecopass. Ed ora che in pista torna Edoardo Croci, ex assessore alla Mobilità e padre del ticket di ingresso al centro, viene rilanciata la politica del traffico pulito. «Milano può liberarsi dalla morsa di traffico e smog - sostiene Croci - rafforzando le politiche strutturali per l’ambiente e la mobilità sostenibile. Ecopass ha impresso una svolta anche culturale incidendo sui comportamenti individuali ed ha costituito il fulcro di un insieme di misure strutturali integrate che hanno consentito di ottenere risultati rilevanti. A Milano si è ridotto l’uso dell’auto ed è aumentato quello del trasporto pubblico. Allo stesso tempo ha accelerato il ricambio del parco auto. Due terzi dei veicoli sottoposti a tariffa dal 2008 non circolano più. Ancora oggi grazie ad Ecopass il traffico in centro è inferiore del 15% rispetto a prima». In base a una ricerca sulla «black carbon», la componente più dannosa dello smog, emerge che a Milano la particella si è ridotta di circa la metà in area Ecopass (47%) e del 62% nell’area pedonale attorno al Duomo. «La progressiva riduzione dei veicoli paganti, oggi meno del 20% del totale - puntualizza Croci - rende necessario rafforzare Ecopass nella direzione di una congestion charge».