Il ricercatore: «Il vero toccasana? Mangiare meno»

«Bisogna mangiare poco. È questo il segreto della longevità». Enzo Nisoli, professore di farmacologia all’Università di Milano, si occupa delle malattie del metabolismo legate all’invecchiamento e ha fatto una grande scoperta. «Ho dimostrato che la restrizione calorica del 30-40% aumenta la sopravvivenza di animali di laboratorio».
Cioè se mangiano meno vivono di più. Ma di quanto?
«Nei roditori del 20-25%».
Vale anche per l’uomo?
«Lo sapremo tra 30-40 anni. Negli Usa sono iniziate da 10 anni le sperimentazioni su un gruppo di volontari che hanno dai 30 ai 50 anni».
Ma prima di vivere a lungo moriranno di fame.
«La diminuzione del cibo è graduale. Ma si cercano sostanze che mimano gli effetti della restrizione calorica».
Qual è il meccanismo?
«La restrizione calorica dei topi aumenta la mitocondriogenesi, cioè il numero e la funzione dei mitocondri, organelli cellulari che producono energia. Abbiamo inoltre scoperto che una certa miscela di aminoacidi aumenta la mitocondriogenesi soprattutto nei muscoli scheletrico-cardiaci di topi anziani. Questo blocca o previene le patologie cardiovascolari, le demenze, la predisposizione alle infezioni, l’aumento delle malattie metaboliche e anche i tumori».
Insomma con un beverone rimangono giovani?
«Non si ammalano o si ammalano più tardi. Il topo normalmente vive 3 anni e con questa miscela resta in buona salute per un ulteriore 12%».