Rifiuti, Napoli sommersa In strada 2.360 tonnellate De Magistris: farò da solo

Domani scade il quinto giorno indicato da De Magistris per la "pulizia completa" delle strade della città. Che però sono ancora invase dalla spazzatura. Bloccate le discariche di Caivano e Acerra. A vuoto i vertici tra le istituzioni

Napoli - Primo giorno d’estate con alte temperature, cataste di rifiuti e cattivi odori nell’aria. Alla scadenza del quinto giorno indicato dal nuovo sindaco Luigi De Magistris per la "pulizia completa" Napoli è invasa dai sacchetti di spazzatura in bella mostra sui marciapiedi, agli angoli delle strade e, in alcuni casi, anche sulle carreggiate stradali costringendo la circolazione a senso alternato. Stessa fotografia sia nelle periferie sia in centro: dai vicoli dei Quartieri Spagnoli, alle strade e alle zone più famose come piazza Trieste e Trento, a due passi da piazza del Plebiscito. Sacchetti colmi di spazzatura nella zona degli uffici, a poca distanza da Palazzo San Giacomo, sede del Comune, ma anche nelle arterie principali: da via Marina, alle strade che conducono alla zona collinare. Secondo l’Asia, l’azienda che si occupa della raccolta e dello spazzamento in città, a Napoli a terra ci sono 2.360 tonnellate di immondizia, mentre per la Regione Campania la quantità ammonterebbe a 1.500 tonnellate.

Anche l'hinterland soffre I quartieri dove c’è maggiore sofferenza sono: Montecalvario, Avvocata, Pendino, San Carlo all’Arena (380 tonnellate); a Napoli Est 400 (Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, Barra); 370 tonnellate nell’area a Nord: Miano, Piscinola, Marianella; 360 tonnellate a Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno e 300 tonnellate non raccolte a Fuorigrotta. Situazione leggermente migliore nei quartieri Vomero, Arenella e Posillipo.

Le istituzioni non trovano soluzioni Intanto prosegue l’opera istituzionale: nessuna soluzione è arrivata dal tavolo convocato in prefettura nella tarda serata di ieri a Napoli. Un vertice durato fino a notte, ma nel quale non sono state trovate immediate risposte alla crisi. Gli assessori all’Ambiente del Comune, Tommaso Sodano; della Provincia, Giuseppe Caliendo e della Regione, Giovanni Romano, stanno svolgendo da ore una nuova riunione per vagliare ipotesi utili al superamento di queste ore di sofferenza, anche su sollecitazione del prefetto partenopeo, Andrea De Martino.

Caivano bloccata Resta, intanto, bloccato il conferimento presso il sito di trasferenza individuato a Caivano. Nonostante l’ordinanza firmata dal presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, dello scorso sabato, il sindaco Antonio Falco ha vietato gli sversamenti emanando una delibera che blocca l’accesso agli autocompattatori nell’area individuata come sito di trasferimento. Situazione difficile anche ad Acerra dove, secondo la Provincia, dovrebbero esserci due siti di trasferenza. Così come avvenuto ieri, anche oggi, una gruppo di manifestanti, tra cui consiglieri di maggioranza e opposizione, ha presidiato l’area in località Pantano tentando di bloccare l’accesso ai mezzi carichi di rifiuti. Alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine che hanno spostato di peso anche il primo cittadino, Tommaso Esposito, in strada per evitare il passaggio dei camion.

De Magistris: "Sabotaggio, faremo da soli" "Napoli sarà liberata dai rifiuti nonostante il tentativo di sabotaggio messo in atto in queste ore da 'certi ambienti' refrattari ad accettare la svolta politica che stiamo attuando nella città" sottolinea in una nota il sindaco de Magistris. "Quando parlo di 'certi ambienti' non escludo ovviamente il crimine organizzato perché non può sfuggire il dato che in alcune zone la raccolta dei rifiuti è stata possibile, mentre in altre no. Per questo, sono stati segnalati episodi oscuri verificatisi negli ultimi giorni ed è stato disposto un maggiore controllo a garanzia dei mezzi preposti alla raccolta dell’immondizia. Se il governo, la Regione e la Provincia abbandoneranno Napoli a se stessa, i cittadini e l’amministrazione agiranno di conseguenza. Il sindaco, il vicesindaco Tommaso Sodano e tutta la giunta stanno già lavorando a un piano alternativo fondato sull’autonomia della città che, senza se e senza ma, deve essere, e lo sarà, pulita dai rifiuti, anche per attuare quanto stabilito dalla prima delibera approvata in giunta in merito all’estensione della raccolta differenziata a tutto il territorio cittadino".