Ritardo a lezione? Gli studenti pagano la multa di un euro

Arrivi in ritardo in aula? Scatta la multa. Un euro ogni dieci minuti di ritardo. Funziona così ai master dell'università Bocconi. Gli studenti dei corsi di management sanitario, public management e del Mba si sono autotassati e pagano pegno se non sono puntuali. Proprio come avviene negli atenei degli Stati Uniti: tutti dietro ai banchi al suono della campanella, altrimenti arriva la punizione. Ora, con i soldi raccolti, i ragazzi organizzeranno cena di fine corso, visite di gruppo nelle aziende e opere di beneficenza. Gli studenti dello scorso master, ad esempio, ritardo su ritardo, sono riusciti ad acquistare una culla che hanno regalato alla clinica Mangiagalli. Al corso di corporate governance del Mba, i ritardi vengono segnati su un registro e a fine corso si «salda il conto» delle multe accumulate. Con i soldi raccolti, pizza per tutti.
L'idea delle multe è venuta a Federico Lega, direttore del master sanitario della Bocconi: «Come sistema di controllo sociale - spiega - questo metodo funziona molto bene. Quando mi sono accorto che certi comportamenti in aula si stavano diffondendo, ho proposto ai rappresentanti degli studenti di auto-regolarsi». Una questione di rispetto insomma: chi è in ritardo, non solo perde il filo della lezione, ma disturba e fa perdere tempo anche al resto della classe. C'è un altro tipo di «punizione»: i ragazzi che fanno capolino dalla porta quando tutti gli altri sono già chini sui libri, vengono presi di mira dai prof per tutta la lezione e tartassati ben bene. L'equivalente di quel «vieni alla lavagna» temuto fin dalle elementari. «Li coinvolgiamo nella spiegazione, chiediamo richiami su concetti già spiegati. Insomma, se gli studenti sono in ritardo, per lo meno devono essere preparatissimi». Conviene, per evitare figuracce davanti a tutti.
Le multe sono un bel deterrente. Altri docenti sembrano invece essere più rigidi: c'è addirittura chi chiude la porta e non esita ad allontanare gli studenti che, mesti mesti, bussano a lezione iniziata e cercano di intrufolarsi tra i banchi. Risultato: per qualche minuto di ritardo si rischia di perdere tutta l'ora di spiegazione. E a un master non è cosa buona. Non esiste alla Bocconi il quarto d'ora accademico. «Tolleriamo i cinque minuti di ritardo - spiega l'ideatore delle multe - ma non di più». Durante il corso, i ragazzi sono tenuti a frequentare l'80 per cento delle lezioni e se non si presentano in classe devono spiegare il perché, proprio come in un posto di lavoro.