La rivolta si moltiplica anche su Facebook

Il no alla moschea viaggia su internet. Anzi, su Facebook. Si è infatti formato sulla più popolare «community» in rete, il gruppo «Impediamo la costruzione della moschea a Granarolo da parte del nostro sindaco». Il primo «comunicato» è l’annuncio della petizione in corso a Granarolo e al Lagaccio contro la costruzione della moschea, sostenuta in prima persona dall’assessore del municipio centro-est Milena Pizzolo.
Il gruppo di protesta online in pochi minuti ha raggiunto centinaia e centinaia di iscritti, continua a crescere a dismisura e continua a ricevere decine di messaggi di protesta da ogni parte di Genova. Ad iscriversi e protestare non sono solo gli abitanti del Lagaccio, che lamentano la mancanza di parcheggi, marciapiedi e degrado di tutto il quartiere, ma anche tanta gente di altre zone che si lamentano del Comune e in particolar modo di Marta Vincenzi la quale, stando ai messaggi che giungono dai membri di questo gruppo, la decisione del sindaco sarebbe solo propagandistica e volta a raccogliere i voti dagli islamici. Proprio questo il motivo per cui sono partite una serie di iniziative online quali petizioni, raccolta di firme e anche qualcuno che promette di organizzare le barricate.
Questi alcuni commenti che si leggono sul sito. Simona B., «Il Masoero di Genova è in uno stato di degrado e abbandono e quella la, anzi che pensare a dare un tetto a chi vive in mezzo alla strada, pensa al minareto e alla moschea. Ragazzi, non se ne può proprio più», Irene B., «perché non aggiusti la strada che è rotta e stretta e costruisci i parcheggi invece di fare la finta benefattrice?», Davide T., «Visto che i soldi sono stati messi nelle casse comunali dai cittadini, sarebbe bene che il sindaco pensi un po’ meglio a come spenderli, ci sono un mucchio di emergenze che vengono dimenticate da parte dell'amministrazione e poi ti ritrovi a dover discutere di spese al momento assolutamente superflue, forse perché le emergenze di cui parlo sopra potrebbero portare meno voti di quelli che porterebbero la costruzione della moschea: è bello pensare di essere governati in questo modo», Daniele A., «Purtroppo quegli incompetenti che abbiamo in Comune la vogliono fare lì, ovviamente dobbiamo impedirglielo!». Martedì, ore 17, c’erano 24 iscritti; ieri, alle ore 12, oltre 500.