Rock e satira, Elio racconta le sue storie

E dopo lo show si venderà il cd con la registrazione istantanea del concerto

Jarno Fiore

C'è sempre qualcosa di speciale ed imprevedibile nelle performance di Elio e Le Storie Tese e di certo le sorprese non mancheranno questa sera al MazdaPalace (dalle 21.00 - ingresso 14 euro) in uno dei concerti più attesi (di certo il più divertente) dell'intero cartellone della Festa Dell'Unità 2005, che sta volgendo al termine.
È un piacere ritrovare Elio e la sua allegra compagnia impegnata sul palco perché come ormai capita da oltre vent’anni si confermeranno come i migliori intrattenitori sulla piazza con le loro canzoni, che sì fanno ridere, ma fanno anche riflettere sulla società attuale e sui problemi che essa ha. Sempre con il sorriso sulle labbra? Non proprio, talvolta il loro modo demenziale di porsi regala dei sorrisi amari e delle riflessioni, ma subito dopo basta una battuta che lo scenario cambi e si ritorni a fare festa.
Entrati ormai di diritto nella storia della musica italiana, sia alternativa che di qualità che leggera, sono l'unica band che non sfigurerebbe sia in un festival rock che al Festivalbar che a Sanremo. Gli Elio e Le Storie Tese con gli anni hanno raccontato la loro generazione a quelli più vecchi e a quelli più giovani, regalando uno spaccato di quello che è una società a parte, quella che negli anni '80 aveva vent’anni, nei novanta ne aveva 30 e nel nuovo millennio viaggia verso la maturità dei quaranta.
Un racconto fatto di fotografie, immagini e modi di dire che si è mescolata con l'incredibile bravura che caratterizza ogni componente della band, a partire dal cantante e flautista Elio, passando per il basso di Faso, fino alla batteria di Christian Mayer, alle tastiere di Rocco Tanica e la chitarra di Cesareo, uno dei migliori chitarristi italiani e del mondo visto che la Ibanez (nota marca di chitarre) ha realizzato secondo le sue indicazioni uno dei suoi strumenti firmandola e personalizzandola con il suo nome. Della formazione fino al 1999 faceva parte anche Feienz (ai fiati e cori), polistrumentista scomparso a causa di un ictus durante un concerto. Quello che è il personaggio fondamentale per gli Elio e Le Storie Tese, che da sempre (o quasi) li accompagna e che compare anche sui manifesti, è Mangoni. Mangoni è un amico di Elio si dai tempi della scuola (il liceo Einstein di Milano) e compare sul palco rappresentando se stesso, ovvero, citando testualmente il sito internet della band, «un pirla, icona definitiva del pirla che è in ciascuno di noi». Ma Mangoni come tutti gli altri componenti della band è tutt'altro che uno stupido, anzi è uno stimato architetto che si diverte con i suoi amici di sempre e che con gli anni è diventato un vero mito per chi segue gli Elio e Le Storie Tese.
Dunque stasera al MazdaPalace c'è tanta carne al fuoco in uno spettacolo che vede il gruppo esibirsi a casa, infatti tutti i componenti sono di, e vivono, a Milano. E dopo il concerto, come ricordo, sarà possibile acquistare il Cd Brulè del concerto ovvero una registrazione istantanea dello spettacolo, un esperimento che per primi gli Elio e Le Storie Tese hanno provato con successo e che poi è anche diventato un disco live ufficiale, l'ultima uscita del gruppo, intitolato Il Meglio Di Ho Fatto 2 Etti e Mezzo, Lascio?.