Il bimbo immunodepresso è tornato a scuola

Dopo la chemioterapia e le liti per i compagni di classe non vaccinati, il piccolo Matteo è tornato ad occupare il suo banco

È tornato ad occupare il suo banco della seconda elementare nella scuola di San Giovanni (Roma). Matteo, il bimbo immunodepresso, ha fatto rientro a scuola questa mattina.

Come ricorda il Corriere, il piccolo ha lottato per nove lunghi mesi contro la leucemia. Ma, vinta la sua battaglia, Matteo si è trovato ad affrontare una nuova sfida: i compagni di classe non vaccinati non permettevano al bimbo di rientrare a scuola. "Basterebbe una varicella, un morbillo o la meningite e mio figlio tornerebbe nell'incubo di prima", aveva spiegato la mamma di Matteo.

Così sono iniziate le liti con genitori No vax e le riunioni con la dirigenza scolastica e l'Asl per rendere l'ambiente il più sicuro possibile per un bimbo immunodepresso.

E Matteo ha vinto ancora. Emozionato nel suo grembiulino blu, il bimbo è tornato a scuola. I compagni di classe lo hanno aspettato fuori all'ingresso con un palloncino: "Bentornato".

Commenti

wrights

Lun, 18/03/2019 - 20:04

mah! La presa di posizione dei genitori di pretendere la vaccinazione di tutti gli altri bambini a mio avviso è assurda ed egoista. Primo perché il bimbo imunodepresso, in quanto tale, è più soggetto ad essere aggredito da molte altre malattie contagiose oltre a quelle obbligatorie, inoltre il pesonale scolastico non è obbligato ad essere vaccinato, alcuni vaccini obbligatori, non sono per malattie trasmissibili, altri danno immunità inferiore al 90%. Non ultimo, essendo l'immunodepresso più soggetto ad ammalarsi, di conseguenza è più facile che sia proprio lui il portatore di malattie, ripeto anche per quelle non soggette a vaccinazione obbligatoria. Vista l'arroganza e la presunzione di questi sorridenti genitori, se fossi il padre di un bambino (vaccinato o meno) sarei io a non voler in classe un bambino immunodepresso, o quantomeno loro o la scuola si prendono la responsabilità di eventuali contagi.