"Fu stuprata da non cosciente" L'orrore sul corpo di Desirée

Desirée Mariottini drogata dalle 18 con un mix letale che l'ha fatta svenire. Poi è stata violentata ripetutamente dal branco e lasciata morire

Non si sa ancora perché la notte tra giovedì 18 e venerdì 19 ottobre Desirée Mariottini è entrata in quello stabile abbandonato e occupato di via dei Lucani 22 a Roma, nel quartiere San Lorenzo. Forse cercava un cellulare che le avevano rubato in piazza Immacolata poco prima, forse era lì per acquistare sostanza stupefacenti.

Ma è ormai certo che la 16enne è stata drogata fino a perdere conoscenza. Poi, mentre giaceva svenuta, è stata brutalmente violentata. Infine è stata lasciata morire da sola.

Secondo gli investigatori e secondo i primi esami sul corpo della liceale di Cisterna Latina, infatti Desirée sarebbe stata incosciente per ore a causa di un mix micidiale di droghe e poi stuprata ripetutamente da più persone senza che lei potesse in qualche modo reagire. Le analisi rivelano che la 16enne avrebbe assunto droga già nel pomeriggio del 18, ma è morta nella notte.

Secondo gli inquirenti la ragazza si sarebbe recata almeno un paio di giorni prima della morte nello stabile e conosceva i pusher che le hanno fornito la droga. La contestazione dell'omicidio volontario è legata al fatto che gli accusati sarebbero stati consapevoli che quella dose di droga poteva uccidere.

Commenti

Una-mattina-mi-...

Gio, 25/10/2018 - 10:20

PENA DI MORTE!

KlausM

Gio, 25/10/2018 - 10:23

che c'è troviamo già delle attenuanti a questi delinquenti clandestini impestati che spero crepino assieme a tutte le loro famiglie e che sono un regalo dei kompagni e del bergoglio servi di soros? Che Dio se esiste li maledica tutti

Mobius

Gio, 25/10/2018 - 10:25

Ora l'Ente Nazionale Protezione Animali ci dirà che purtroppo è inevitabile che sia così: le bestie non ragionano e seguono il proprio istinto. Perfino gli alligatori sono protetti, dunque perchè no anche la negraglia?

Libertà75

Gio, 25/10/2018 - 10:58

Povera ragazza, la cosa più squallida che resta a noi è leggere commenti che difendono gli spacciatori o vedere manifestazioni a tutela delle piazze di spaccio

Controcampo

Gio, 25/10/2018 - 11:01

A leggere i tantissimi articoli dei giornali, questa vicenda non non convince più di tanto, in quanto tutto si aggira intorno alla droga. Già dal fatto che la ragazza era alle 3 di notte in giro per Roma come una pecora smarrita, poi la storia del cellulare, in primo tempo si diceva rubato e poi invece ceduto da lei agli africani, il luogo in cui la ragazza voleva recuperarlo e che sapeva dove andare a cercarlo, le sue amiche che hanno assistito all'episodio ecc. ecc. lascia presumere che il destino di Desirée era già segnato. Occorre una legge più severa per punire spacciatori e consumatori di droghe. Sono quest’ultimi minorenni/e? Che vengono chiamati in causa i loro genitori, visto che sono responsabili fino al raggiungimento della maggiore età. Quanto agli spacciatori, stranieri o italiani, le forze dell’ordine sono al corrente e conoscono i luoghi in cui si spacciano le droghe. Che lo Stato gli dia il potere di agire e se necessario istruire vere squadre antidroga.

APPARENZINGANNA

Gio, 25/10/2018 - 11:21

Agli assassini e delinquenti efferati di origine italiana dobbiamo forse tollerare, che, protetti da centri sociali e antagonisti, si aggiungano centinaia di altre belve immigrate, grazie ai buonisti di sinistra e papalini? L'accoglienza, verificando con severità che sia solo di persone oneste, deve essere severamente contingentata e limitata.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Gio, 25/10/2018 - 11:30

La conclusione, come le altre, si può dire che è già nota.

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Gio, 25/10/2018 - 11:31

La conclusione, come le altre, si può dire che è gia nota.

fisis

Gio, 25/10/2018 - 11:44

Desirée, Pamela, queste povere ragazze stuprate, barbaramente uccise, sono ormai la metafora di un'Italia intera stuprata da masse di clandestini, grazie alla politica cattocomunista che finora ha sgovernato.

db1818

Gio, 25/10/2018 - 12:16

Carcere duro , 41 bis !! Ma non il modello italiano quello delle nazioni d'origine ........di questi vermi !!! Ci vorrebbero le celle vietnamite all'aperto, in una pozza d'acqua e senza nessun piano liscio .....