Le notti romane dei turisti Usa con tirapugni e coltelli in tasca

Denunciati in 48 ore due americani con tirapugni e lame in tasca. Continuano ad arrivare nella capitale giovani statunitensi con armi in valigia

Questo non è il lontano west. La storiaccia di Mario Cerciello Rega, vice brigadiere di 35 anni, ucciso in piena estate a Roma deve aver fatto riflettere. Ma non nel modo giusto. E in effetti sembra proprio che i giovani americani che sbarcano in vacanza qui in Italia non possono fare a meno che portare con sé in valigia coltelli e armi da taglio.

Così, insieme allo spazzolino da denti sono pronti a trasportare (e speriamo a non utilizzare) tirapugni e lame di varia lunghezza. Le forze dell’ordine ne hanno denunciati due in meno di 48ore. Erano a spasso a visitare i monumenti in assetto da guerra.

Questi Rambo da strapazzo avevano in tasca, oltre alla macchina fotografica, delle pericolose armi. Evidentemente i controlli in uscita dagli Usa sembrano essere sempre meno approfonditi. Un brutto andazzo, insomma, se si ripensa a quanto accaduto al vice brigadiere dei carabinieri Rega, morto dissanguato dopo le 11 coltellate che la notte del 26 luglio gli ha inflitto Finnegan Lee Elder in concorso con l’amico e concittadino Gabriel Natale Hjorth.

I due ragazzi avevano nascosto nel bagaglio il pugnale da 18 centimetri utilizzato per il delitto. Questo è l’estrema sintesi di quanto accaduto lo scorso luglio. È invece cronaca dei nostri giorni l’azione dei carabinieri che hanno denunciato a piede libero un turista statunitense di 42 anni che girava in via Vittorio Emanuele Orlando, nei pressi di piazza della Repubblica, con un tirapugni metallico munito di una lama tagliente, in tasca.

È accusato di porto abusivo di arma bianca. Meno di 24 ore prima, invece, gli agenti fermavano in via della Conciliazione al varco di sicurezza un 31enne americano. I poliziotti hanno trovato addosso al ragazzo un coltello utilizzato probabilmente nella caccia con una lama di circa 10 centimetri. Una faccenda inquietante che vale la pena raccontare.

Commenti

Manlio

Sab, 28/09/2019 - 18:55

E' quanto meno strano che ci si lamenti che i controlli in uscita dagli USA siano inefficienti. Infatti mi domando come siano i controlli in entrata nel nostro Paese. Non vorrei che "i nostri" ritenendo che gli americani sono rigorosi, siano morbidi con chi proviene da lì.

Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Sab, 28/09/2019 - 19:09

Non è questione di controlli, è questione di regolamenti. Ad oggi, in aereo nella stiva puoi portare pure una durlindana affilata come un rasoio. Diverso è per le armi da fuoco, ma per le lame non ci sono restrizioni.

Ritratto di Nahum

Nahum

Sab, 28/09/2019 - 19:26

Forse perché certi articoli si possono portare in bagaglio registrato e sono comunque in libera vendita

lolafalana

Sab, 28/09/2019 - 19:32

Semplice, ai punti di ingresso del paese vanno fermati e perquisiti a fondo inesorabilmente tutti gli statunitensi e se beccati con armi da taglio rispediti immediatamente indietro.

cgf

Sab, 28/09/2019 - 19:34

non solo gli americani, spiace dirlo ma girare per la Capitale, anche altrove, meglio avere almeno un tirapugni in tasca. Ma restate tutti a casa dopo il tramonto?

Ritratto di navigatore

navigatore

Sab, 28/09/2019 - 21:13

gli americani ?? ed i clandestini, stessa feccia ma i primi superiori..i secondi protetti e noi italiani schifati

ginobernard

Sab, 28/09/2019 - 21:37

loro non sono mica mezze minchie si difendono loro

caren

Sab, 28/09/2019 - 22:10

Nahum, tu sei assurdo, ma così assurdo, che riesci a trovare giustificazioni a tutto e tutti. Per schiarirti un po' le idee, ti ricordo che coltelli e tirapugni, non sono souvenir di gomma per far giocare i bambini. Ti è chiara la differenza?

Ritratto di Nahum

Nahum

Sab, 28/09/2019 - 23:49

Caren,ci sono normative specifiche in materia non le ho inventate io, se le legga ... buona serata

Dordolio

Dom, 29/09/2019 - 06:25

@caren. Detesto Nahum ma qui ha ragione. Non si tratta di giustificazioni, ma in qualsiasi coltelleria, armeria, addirittura "profumeria allargata" compri qui da noi qualsiasi arma bianca, o quasi. E credo te le vendano anche on line. Negli USA poi è abitudine diffusa portare lame, e NON si tratta di temperini, ma di coltelli veri e propri talvolta di pregio. Vengono chiamati in gergo "EDC knives" (Every Day Knives = coltelli da ogni giorno). Cambia la legislazione da Stato a Stato sulle legali dimensioni per il porto. Se le rispetti nessuno ti può lì dire niente se ne hai uno addosso, e NON sono temperini svizzeri, ma coltelli importanti come quello di cui si parla oggi (con foto). Questa cultura i turisti USA la portano anche qui evidentemente. Non so se servano a chi spesso non li sa usare, ma un sindaco (leghista) anni fa fece dono agli anziani del suo paese di roncole tradizionali (tascabili).... E non per occuparsi dell'orto evidentemente....e lo disse pure mi pare.

Ritratto di BoycottPoliticalCorrectness

BoycottPolitica...

Dom, 29/09/2019 - 08:55

Sarà che là possono difendersi e pensano che qua sia lo stesso. Poi avranno saputo che per gli extra-comunitari in Italia è impunità garantita e avranno pensato che anche loro immuni (poi che solo determinati extra-comunitari siano protetti è un altro discorso). Comunque preoccuparsi, a causa di un singolo brutto episodio (ma pur sempre caso unico), di gente civilizzata che magari gira coi coltellini quando siamo circondati di selvaggi e integralisti coi machete se non peggio e che ogni giorno ne combinano di ogni mi pare ridicolo.

Minimalista

Dom, 29/09/2019 - 09:00

Mi fate ridere. Innanzitutto non é un solo fenomeno americano. C'é sempre stata gente che gira armata. Basta arrivare in qualsiasi città per andare in un'armeria e comprarsi qualsisi coltello da caccia. O allora vai direttamente su Amazon. Negli Usa puoi andare in giro con pistole e coltelli. L'importante (per la legge) é non usarli a sproposito. Avete fatto un articolo sul nulla. Detto cio', venendo a ROma, si sono premuniti. Ovvio essere prudenti quando vai nel Terzo Mondo.