Pusher nigeriana in manette, usava l'aglio per camuffare l'odore della marijuana

Arrestata a Trastevere una giovane pusher nigeriana, per camuffare l'odore della marijuana che stava trasportando aveva usato aglio e profumo

Continuano senza sosta le operazioni di prevenzione e contrasto allo spaccio messe in campo dalla Questura di Roma. Sono soprattutto le zone della movida, quelle dove ogni sera si riversano centinaia di giovani in cerca di divertimento, le più attenzionate. Ed i pattugliamenti quotidiani, assieme agli arresti, regalano sempre qualche novità. Le tecniche utilizzate dai pusher per cercare di nascondere o trasportare la droga, infatti, diventano sempre più sofisticate o bizzarre.

Nel quartiere di Trastevere, epicentro dello svago romano, ad esempio, gli agenti della Polizia di Stato, diretti da Fabrizio Sullo, hanno messo a segno un altro arresto. A finire in manette una ventiduenne nigeriana che aveva con sé un borsone carico di marijuana. Camminava a passo svelto lungo viale Trastevere ed è stata tradita dall’agitazione. Eppure per cercare di passare inosservata aveva escogitato una tecnica abbastanza singolare. Quando gli agenti l’hanno fermata ed hanno aperto il sacco, la cosa che più li ha sopresi non è stata tanto il suo contenuto, ossia due involucri trasparenti contenenti più di due chili di marijuana, ma lo strano odore che li ha subito assaliti.

Lo stupefacente, infatti, era ben sigillato da un involucro spesso di cellophane tra i cui strati erano state posizionate delle fettine di aglio, mentre esternamente era stato intriso di profumo da donna. Un trucchetto escogitato dalla nigeriana per assicurarsi che l’odore intenso e riconoscibilissimo della marijuana non la tradisse durante il trasporto. La donna, incensurata, dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.