Rapper “sequestra” convoglio della metro di Roma: assolto

Il rapper Gast aveva eluso i controlli nella metro di Roma, era entra nella cabina di un treno e aveva inscenato il furto di una pistola ad un vigilantes. Il giudice lo assolve perché la responsabilità della carenza della sorveglianza è di Atac

Dopo lo scandalo delle scale mobili pericolose e senza manutenzione, nuova sconfitta per Atac. L’azienda comunale dei trasporti di Roma aveva denunciato Gast, un rapper molto noto nella Capitale, per istigazione a delinquere, all’attentato ai trasporti pubblici e alla violazione di domicilio. Tutte le accuse mosse contro l’artista, però, sono cadute.

La vicenda aveva avuto inizio una sera di settembre del 2018 quando il cantante, nel corso di una diretta su Instagram durata ben 13 minuti, era entrato in una fermata delle metro B, aveva saltato i tornelli e si era seduto ai comandi di un treno. Non soddisfatto, aveva anche inscenato il furto di una pistola a un vigilantes, parlato di una bomba e, come gran finale, aveva risalutato tutti gli spettatori scavalcando di nuovo.

Uno show improvviso e per nulla gradito da Atac. Se invece del rapper ci fosse stato un malintenzionato? Ciò, inevitabilmente, ha portato in luce tutte le falle della sicurezza della metropolitana a Termini. Ci si chiede come abbia fatto il giovane ed eludere i controlli riuscendo ad arrivare ai comandi di una cabina di coda.

L’autorità giudiziaria ha però archiviato le contestazioni che avevano portato Gast, al secolo Manuel Voghera, a comparire sul registro degli indagati. Allo stesso tempo, ha bacchettato l’azienda comunale che aveva sporto denuncia per le incapacità gestionali.

È colpa della municipalizzata dei trasporti se ci sono “carenze nei sistemi di sorveglianza”, ha scritto il pm. Il rapper non solo non ha commesso reati ma ha evidenziato le falle della sicurezza è quanto ha scritto il sostituto procuratore Giorgio Orano nella richiesta di archiviazione per l’indagato., Richiesta accettata dal gip Francesca Ciranna.

“Nella vicenda non emergono condotte di istigazione alla commissione di reati nè risulta che tali condotte abbiano posto in concreto pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti, avendo l’azione dell’indagato evidenziato carenze nei sistemi di videosorveglianza”, ha scritto il magistrato.

Il video della diretta era stato cancellato da Instagram in 24 ore ma i fan del rapper lo avevano rilanciato a spezzoni. Nel filmato si vede anche una mano avvicinarsi alla fondina di un addetto alla sicurezza ma su questo Gast respinge le accuse “Non ero io. Mai pensato alla pistola”. L’artista aveva anche dichiarato che non era colpa sua “se lasciano le porte aperte. Non è che ho forzato la serratura. Ho aperto una porta e sono entrato, mi sono fatto un giro e sono sceso”. “Segnalare in modo artistico le inefficienze non è reato”, ha commentato il difensore di Gast, l’avvocato Lorenzo Contucci.

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Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 06/10/2019 - 21:35

Oddio....in fondo è quello che fanno i vari Jimmy Ghione ed altri di striscia,che entrano nei tribunali con tanto di pistole,ancorché a salve. Non credo proprio che il Ghione avesse intenzioni omicide. Documentare carenze nella sicurezza può solo aiutare a migliorarsi.

Trinky

Dom, 06/10/2019 - 22:31

Complimenti alla magistratura, adesso autorizza anche ad entrare nei palazzi di giustizia a faree casino....tanto è colpa della magistratura!