Rifiuti, è scontro Raggi-Zingaretti: "Pulire la città in 7 giorni? Ridicolo"

L'ordinanza sull'emergenza rifiuti firmata dal governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, obbliga l'Ama a pulire la città "entro una settimana". Raggi all'attacco: "Ridicolo"

La città dovrà tornare pulita entro una settimana. È il diktat della Regione Lazio ad Ama, contenuto nell’ordinanza firmata stamattina dal governatore dem Nicola Zingaretti dopo le pressioni del ministero dell’Ambiente. La municipalizzata dei rifiuti, inoltre, avrà tempo fino a domenica per far splendere le aree adiacenti a scuole, asili, ambulatori, ospedali, mercati rionali e attività commerciali. Per farlo l’azienda gestita dal Campidoglio dovrà lavorare senza sosta anche nei giorni festivi, mettere in campo ulteriori “mezzi per la raccolta rifiuti anche con l'ausilio di ditte appaltatrici” e riportare nelle strade capitoline almeno 300 nuovi cassonetti. Il Comune di Roma, infine, dovrà approvare i bilanci del 2017 e 2018 non più tardi del prossimo mese.

“Non è un commissariamento” né un “provvedimento punitivo”, ha chiarito il presidente della Regione, “ma una ordinanza in vigore fino al 30 settembre che indica un piano specifico di azione". Così, il governatore dem punta “all'efficienza del sistema”. “Una Capitale di un Paese moderno non può dipendere nel suo ciclo dei rifiuti dalla disponibilità e dalla buona volontà di altri Comuni o addirittura di altri Stati europei”, ha attaccato. “Non vogliamo prendere in considerazione l'ipotesi che il cronoprogramma non sarà rispettato”, ha ammonito l'assessore ai rifiuti, Massimiliano Valeriani. “Tutti facciano la propria parte, senza polemiche”, è l’invito rivolto al Campidoglio.

Ma l’ultimatum di Zingaretti ha scatenato l’ira di Palazzo Senatorio. "In sette anni non è riuscito a scrivere il Piano regionale dei rifiuti e ora pretende di pulire Roma in sette giorni”, è la replica piccata della sindaca, Virginia Raggi. “Per un mese - ha scritto sulla sua pagina Facebook - ha voltato la faccia dall'altra parte fino a quando lo abbiamo costretto a fare questa ordinanza per sbloccare i siti”. Per la prima cittadina, che stamattina ha siglato un’ordinanza per conferire 300 tonnellate di rifiuti in un terreno a Saxa Rubra, la prospettiva di ripulire la città in una settimana “sfiora il ridicolo”.

“È inaccettabile che Zingaretti alzi la voce contro la sindaca di Roma quando è lui l'unico responsabile della carenza impiantistica per i rifiuti della regione”, attacca anche il capogruppo del M5S in Campidoglio, Giuliano Pacetti. Intanto però la presidente di Ama, Luisa Melara, dopo il vertice con le rappresentanze sindacali convocato d’urgenza nel pomeriggio, ha ottenuto il via libera sull'apertura straordinaria domenicale del Tmb di Rocca Cencia finché gli impianti di Malagrotta non troneranno ad operare a pieno regime.

Intanto prosegue la corsa contro il tempo degli operatori dell’Ama, al lavoro in queste ore per arginare l’emergenza e sanificare i cassonetti colmi di rifiuti con appositi mezzi compattatori.