Le ruspe sul Tevere: sgomberata la baraccopoli di Ponte Marconi

Blitz dei vigili in diversi insediamenti abusivi sul lungotevere di Pietra Papa, all'altezza di Ponte Marconi. Ieri, nella stessa zona, cinque cittadini romeni erano stati denunciati dai carabinieri per invasione di terreni

Una serie di baraccopoli abusive sono state smantellate questa mattina dagli uomini della Polizia Locale di Roma Capitale.

L’area è quella del lungotevere di Pietra Papa, non lontano da Ponte Marconi, dove quest’estate la sindaca Virginia Raggi aveva inaugurato la prima spiaggia della Capitale. I caschi bianchi si occuperanno di rimuovere materassi, casupole di legno e rifugi di fortuna e di bonificare gli argini dai cumuli di immondizia accatastati accanto alle baracche. Non è chiaro se gli insediamenti abusivi fossero o meno abitati al momento del blitz. Di sicuro non è la prima volta che i vigili intervengono nella zona, dove tra la vegetazione incolta sorgono periodicamente piccole favelas abitate da nomadi.

Nella giornata di ieri sull’altra sponda del fiume, quella del lungotevere Dante, cinque cittadini romeni erano stati denunciati a piede libero per invasione di terreni dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Eur. Si tratta di quattro uomini ed una donna di età compresa tra 33 e 49 anni, in qualche caso con precedenti penali, che si erano stabiliti in un’area verde a ridosso del Tevere, dove avevano costruito delle capanne con materiali di risulta.

All’inizio di gennaio in un altro accampamento abusivo sorto lungo gli argini del fiume all’altezza di Ponte Sublicio, non lontano dall’area dove oggi sono entrate in azione le ruspe dei vigili, un clochard era stato trovato morto carbonizzato fuori dalla baracca che aveva costruito per ripararsi dal freddo.