Un aiuto per chi soffre di emicrania con aura

Responsabile della Neurologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia e Responsabile Sezione Lombardia della Sisc spiega gli ultimi ritrovati per chi soffre di questo disturbo

Giorgio Dalla Volta, Si è tenuto a Bologna, dal 24 al 26 novembre, il Congresso congiunto delle due Società Scientifiche (SISC Società Italiana per lo Studio delle Cefalee e ANIRCEF Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee), organizzato dal Prof Pietro Cortelli, professore ordinario del dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell'Università di Bologna., al quale erano presenti i maggiori esperti di cefalea in Italia e Negli ultimi anni è cresciuta l'attività di ricerca in tutti gli ambiti della Cefalea (nessun rimedio e' stato messo in commercio nel nuovo secolo ad eccezione dell'utilizzo della tossina botulinica consigliata per quei quadri di emicrania divenuti cronici, spesso resistenti alle tradizionali terapie farmacologiche). Il prof Pierangelo Geppetti, professore della cattedra di Farmacologia dell'Università di Firenze, eletto in questi giorni nuovo presidente della SISC, ha parlato di un nuovo rimedio farmacologico che tutta la comunità scientifica attende e che dovrebbe vedere la luce tra un anno: la nuova terapia anticorpale nei confronti della CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide). Si tratta di un ’iniezione mensile, un anticorpo diretto verso uno dei neurotrasmettitori più importanti nel meccanismo di trasmissione del dolore e di modulazione della Spreading Depression Corticale. Per quanto concerne l'emicrania con aura è emerso uno studio interessante sulla molecola di un nuovo integratore naturale che offre la possibilità di intervenire su questo problema e che ne riduce durata (in fase acuta dura circa 30 minuti) e disabilità. Un paio di domande al dottor Giorgio Dalla Volta, responsabile della Neurologia dell’Istituto Clinico Città di Brescia, possono fare chiarezza in merito… Di che nuova molecola si tratta?”E’ un integratore composto da estratti di Griffonia = 5-htp , Partenio (Tanacetum Partenio) e Magnesio. Assumendo una compressa in fase acuta si ottiene la riduzione dei vari sintomi (nel 96% dei casi) , ma soprattutto il fenomeno diventa una sensazione poco fastidiosa che non costringerà più il paziente ad interrompere le normali attività (guidare, lavorare parlare)”Sintomi e durata dell’aura emicranica? “La durata varia da 30 minuti a un’ora; il paziente subisce una sorta di abbaglio, perde la capacità di riconoscere ciò che gli sta davanti o peggio è afflitto da uno scotoma negativo, che causa la perdita della visione centrale o periferica del campo visivo, a cui segue, a volte, un fastidioso formicolio, che sale dal braccio fino a metà viso e bocca. La sensazione può essere confusa con un attacco ischemico, il paziente può avvertire la sensazione di rimanere paralizzato o addirittura avere difficoltà nel coordinare un discorso, perché non riesce a trovare le parole. Dopo l’assunzione di una compressa di questo nuovo integratore i vari sintomi si riducono. Nessun effetto collaterale, zero tossicità!” L’aura è invalidante come l’attacco di emicrania vera e propria?” Fino ad ora nessun studio al mondo aveva preso in considerazione l’idea o la possibilità di intervenire su questo disabilitante fenomeno, concentrando l’attenzione solo sull’altrettanto gravoso sintomo: il dolore che segue l’aura. A volte è simile a quello che il paziente lamenta abitualmente nelle crisi senza aura, utilizzando farmaci ormai affinati e specifici come i triptani.Queste molecole devono essere assunte unicamente all’inizio della crisi dolorosa anche per motivi di sicurezza: essendo dei vasocostrittori bisogna evitare di interferire sui risvolti vascolari del fenomeno dell’aura stessa. Questo modus operandi ha scotomizzato l’idea che, se noi riuscissimo a bloccare la cortical spreading depression, fenomeno elettrico che si conosce essere alla base della manifestazione dell’aura, al suo nascere, intervenendo precocemente, con una molecola, probabilmente riusciremmo, bloccando la sua diffusione cerebrale, non solo a minimizzare segni e sintomi dell’aura, ma anche ad influire sui segni e sintomi, che seguono l’aura e cioè ridurre l’intensità e la durata del dolore e tutti quei sintomi che il paziente ci riferisce, quali un senso di confusione, apatia e malessere generale, che coinvolgono il paziente anche per le successive 24-48 ore, non meno disabilitanti della crisi emicranica stessa .L’aura emicranica non dà preavvisi; 2,5 milioni di persone in Italia soffrono di emicrania con aura e da oggi hanno la possibilità di porre fine al loro disagio, senza rischi od effetti collaterali, basta avere con sé sempre in ogni momento della propria vita l’integratore”. Si trova già in commercio questa nuova molecola?” L’integratore è in commercio da pochi mesi in compresse e in bustine (da preferire in età pediatrica con dosaggio ridotto), si chiama Aurastop ed è distribuito da Aesculapius Farmaceutici”. Si può utilizzare anche nella prevenzione dell'emicrania?”Può essere utilizzato anche nella prevenzione dell’emicrania senza aura. Assunto 2 volte al giorno per 3 mesi è in grado di ridurre la frequenza delle crisi, la durata e l’intensità delle stesse. Per risultati duraturi si consiglia di ripetere il ciclo a distanza di qualche mese”. Può essere assunto anche dai bambini? “I pediatri ringraziano di avere una molecola come questa fra le loro armi terapeutiche, ma le famiglie ancor di più evitando così di somministrare ai loro bambini farmaci veri e propri con tutti gli effetti collaterali correlati”.