Basterà un esame del sangue per diagnosticare il tumore al seno

E i ricercatori promettono che avrà lo stesso grado di probabilità di una mammografia

In futuro basterà un semplicissimo esame del sangue per poter diagnosticare il tumore al seno. Addio alla fastidiosissima, e spesso dolorosa, mammografia. Promettono i ricercatori che il test avrà la stessa percentuale di validità. Lo affermano gli studiosi dell’Università di Heidelberg, che hanno esaminato 650 donne, metà delle quali era malata e l’altra metà no. I risultati sarebbero stati sorprendenti. Come hanno spiegato i ricercatori al quotidiano Bild, l’esame dovrà essere ancora studiato e testato, prima che si possa ritenere davvero valido. Al momento comunque sono certi che abbia “Lo stesso grado di probabilità di una mammografia”. E molte donne a questa notizia tirano un sospiro di sollievo.

La mammografia è un esame spesso doloroso, che alcune di loro preferiscono evitare, anche se sanno che è il metodo per ora più sicuro per diagnosticare un tumore al seno in fase iniziale. Infatti, a differenza della palpazione clinica che individua lesioni di dimensioni superiori al centimetro, la mammografia riesce a diagnosticare lesioni iniziali, molto piccole e non ancora palpabili. Il dolore provato durante l’esame è molto soggettivo, varia cioè da paziente a paziente, a seconda anche della dimensione del seno da esaminare. Non è la prima volta che gli studiosi cercano di studiare un test del sangue in grado da solo di scovare un tumore in fase iniziale.

Nel gennaio 2018 la John Hopkins University aveva sviluppato un test capace di identificare un tumore un anno prima che fosse visibile agli attuali macchinari diagnostici. In quel caso a essere analizzato era il Dna mutato del cancro e le proteine prodotte dal tumore. L’esame aveva il quel caso il 70% di riuscita. La mammografia arriva al 90%, riesce quindi a individuare 9 tumori su dieci.