Bere un bicchiere di vino al giorno: alleato per della salute del cuore

Un bicchiere di vino al giorno apporta dei benefici alla salute del cuore degli over 65. Aumenta il livello di sopravvivenza rispetto a chi è astemio. Lo dimostra uno studio della Washington University School of Medecine

Bere un bicchiere di vino al giorno è un’abitudine, alleata della salute del cuore. Il vino può allungare la vita degli over 65 con un cuore fragile.

Lo ha dimostrato uno studio della Washington University School of Medicine pubblicato su Jama Network Open. Si è scoperto che bere moderatamente (una dose di alcol al giorno per le donne e 2 per gli uomini) non è dannoso per gli over 65 con insufficienza cardiaca.

Il vino rosso in particolare, sembra avere degli effetti positivi sulla salute quando assunto nelle quantità consigliate. Consumare un bicchiere di vino rosso al giorno porterebbe benefici non solo al cuore ma anche cervello, diminuendo il rischio di attacco cardiaco e di ictus. L’effetto benefico del vino rosso deriverebbe dalle azioni positive svolte dall’alcol (incremento dei livelli di colesterolo buono, riduzione della formazione di coaguli e produzione di variazioni nella pressione sanguigna) e dalla presenza di resveratrolo. Si tratta di una sostanza naturale appartenente alla famiglia delle fitoalessine prodotte da diverse piante (tra cui la vite) a puro scopo “preventivo” per difendersi da possibili aggressioni di agenti nocivi.

Il consumo moderato e abituale di vino porta numerosi benefici in termini di sopravvivenza, di poco più di un anno rispetto a chi è astemio. Sappiamo da tempo che l'alcol può contribuire allo scompenso cardiaco, eppure gli scienziati della suddetta ricerca hanno analizzato i dati del “Cardiovascular Health Study” condotto tra il 1989 e 1993 su 5.888 adulti che aderivano al programma Medicare. Di questi, 393 hanno sviluppato l'insufficienza cardiaca durante un periodo di follow-up di 9 anni. Ne è emerso che lo scompenso si verifica quando il cuore perde gradualmente la capacità di pompare sangue sufficiente al corpo e può insorgere dopo un attacco di cuore o altre condizioni croniche come il diabete o malattie renali.

Le persone che sviluppano l'insufficienza cardiaca in età avanzata, e non hanno mai bevuto, non dovrebbero iniziare a bere, precisa David L. Brown, autore dello studio. Ma la scoperta sorprendente dello studio americano suggerisce che le persone che hanno bevuto una o due dosi di alcol al giorno prima della diagnosi di insufficienza cardiaca possono continuare a farlo senza preoccuparsi di causare ulteriori danni al cuore.