Caos vaccini, come orientarsi

Mancano poche settimane dall’inizio della scuola e in materia di vaccini si respira confusione e incertezza. Nonostante rimangono molti dubbi sull’obbligo imposto dalla precedente Legge Lorenzin, in Italia è aumentata la fiducia nei vaccini dal 2016 ad oggi. Ecco cosa sta cambiando nel nostro sistema sanitario

A poche settimane dall’inizio della scuola le famiglie italiane brancolano tra dubbi ed incertezze in materia di vaccini.

Con la circolare Grillo firmata dal Ministero della Salute lo scorso 10 Luglio, è stata introdotta la possibilità dell’autocertificazione per attestare l’adempimento delle vaccinazioni obbligatorie. Per iscrivere i minori al primo anno dei cicli scolastici (da 0 a 16 anni) non sarà più necessario esibire un’attestazione ufficiale rilasciata dai servizi sanitari delle Asl o il libretto vaccinale vidiminato.

L’autocertificazione avrà validità per un anno. L’obiettivo di questa nuova procedura è quello di semplificare l’iter burocratico che era stato introdotto dalla precedente legge Lorenzin. Le vaccinazioni obbligatorie restano dieci come la Legge n° 119 del 2017 (cosiddetta Norma Lorenzin) predisponeva. Senza queste vaccinazioni i bambini non possono essere iscritti agli asili nidi e alle scuole materne. Si teme che le autocertificazioni introdotte con il Milleproroghe 2019 diventino un espediente per lasciapassare i furbetti che pur di non vaccinare i propri figli sono disposti a dichiarare il falso.

Il Ministero della Salute garantisce che verranno effettuati controlli a campione e che i reati di falso verranno perseguiti penalmente. Per le scuole elementari, medie e superiori prevarrà il diritto- obbligo allo studio. In caso di inadempienza gli alunni continueranno a frequentare la scuola ma i genitori rischiano multe fino ai 500 euro.

I vaccini sono considerati un obbligo per garantire la Salute della popolazione e per tutelare i piccoli immunodepressi che a causa di un tumore, una malattia rara, un trapianto non possono essere immunizzati. La novità introdotta dalla legge Grillo è l’attivazione dell’Anagrafe nazionale vaccini che semplificherà l’iter sanitario delle famiglie. L’anagrafe si occuperà di monitorare i programmi vaccinali annuali, valutare gli interventi operativi e intervenire sulle criticità del sistema.

Nonostante il caos che si sta vivendo in questi giorni che precedono l’inizio dell’anno scolastico 2018/2019, i documenti ufficiali presentati dall’Unione Europea dimostrano che dal 2015 al 2018 la fiducia nei vaccini è aumentata nel territorio italiano. Lo dimostra la bozza di parere sui programmi di vaccinazione e i sistemi sanitari in Europa redatta in questi giorni da una commissione di esperti che monitorano il cambiamento di opinione sull’argomento dei nostri connazionali. Tra il 2016 al 2017 la copertura vaccinale è aumentata dallo 0,9% per la vaccinazione contro il tetano a 24 mesi al 4,4% per la vaccinazione morbillo- parotite- rosolia a 24 mesi.

Commenti

Gianni11

Mar, 04/09/2018 - 14:27

Non farli. Semplice.