Estate: i rischi della disidratazione

L'idratazione è essenziale per la salute dell'organismo, soprattutto in estate: ecco i rischi che si corrono evitando di assumere sufficiente acqua

L'acqua è vita: l'organismo umano è composto in buona parte da questo liquido prezioso, indispensabile per l'equilibrio del corpo e per la salute di cellule e organi. Spesso, però, questo alleato viene perso abbondantemente con la minzione e il sudore. Per questo risulta fondamentale ricaricare costantemente le riserve quotidiane, in particolare durante la stagione più calda, quando si fa più pressante il pericolo disidratazione sia per i grandi che per i più piccoli. Il fabbisogno quotidiano per un adulto oscilla tra il litro e mezzo e i tre litri di acqua, da assumere non solo bevendo ma anche tramite frutta e verdura: quando questo equilibrio viene meno, il corpo va incontro a una serie di problematiche che alterano i meccanismi metabolici e cellulari.

Anche una condizione di malessere può favorire la disidratazione, come ad esempio la febbre oppure problemi intestinali quali diarrea e vomito, quindi sudorazione eccessiva ed esercizio fisico estremo. Diventa perciò reale il problema di mancanza di liquidi corporei, che può cagiornare una serie di disturbi fisici:

  • Cuore: il primo a risentirne è proprio lui, il motore centrale della nostra esistenza, che risulta affaticato e sofferente con relativa diminuzione vertiginosa della pressione sanguigna, che porta ad un aumento dei battiti. I sintomi più evidenti sono le vertigini, seguite da una sensazione di spossatezza, forte stanchezza e tachicardia.
  • Pressione e vertigini: nei casi più gravi di disidratazione il cuore fatica a pompare il sangue all'organismo, che risulta quindi povero di ossigeno, mandando in tilt gli organi, la pressione scende vertiginosamente e si palesa il rischio svenimenti;
  • Colpo di calore: subentra quando il corpo non riesce a raffreddarsi dopo l'eccessiva esposizione al sole o dopo un'intensa attività sportiva, questo favorisce la disidratazione con aumento della temperatura corporea, campi muscolari e stato confusionale fino allo svenimento;
  • Convulsioni: la mancanza di idratazione incide sull'equilibrio degli elettroliti presenti nel corpo quali sodio, calcio e potassio, impedendo i segnali elettrici tra cellule. Subentra una condizione di stanchezza, confusione con contrazioni muscolari involontarie, fino alle convulsioni e crisi epilettiche nei casi più gravi;
  • Reni: in assenza di acqua i reni entrano in una fase di sofferenza con formazione di calcoli e minore minzione, la stessa appare scura a segnalare una condizione di mancanza di liquidi, con difficioltà ad espellere le tossine accumulate;

I sintomi più evidenti riportano a una forte urgenza di bere e idratarsi, le urine sono scure o assenti, la pelle appare meno tonica, gli occhi più infossati, con bocca secca, spossatezza, sonnolenza, confusione mentale, battito veloce e irritabilità. Intervenire tempestivamente è importantissimo, bevendo piccoli sorsi di acqua non eccesivamente fredda, così da risanare l'equilibrio perso.