L'olio extravergine di oliva per la FDA è un vero e proprio farmaco

Numerosi sono i benefici dell'olio extravergine di oliva. Da oggi la Food and Drug Administration americana lo considera un vero e proprio farmaco

L'olio extravergine di oliva può essere considerato a tutti gli effetti un medicinale. A decretarlo la FDA, ovvero la Food and Drug Administration americana che, dopo accurate ricerche, è pervenuta alla conclusione che alcuni grassi come l'olio evo non sono solo nutrienti, ma possiedono anche straordinari benefici per la salute.

Questo prezioso alimento, infatti, grazie al rapporto ottimale tra gli acidi grassi essenziali omega-6 e omega-3 risulta essere un valido alleato nella prevenzione del tumore all'intestino. Lo studio, condotto presso l'Università degli Studi di Bari con la collaborazione di Airc-Associazione italiana per la ricerca sul cancro, ha dimostrato che in assenza di acido oleico (di cui è ricco l'extravergine) nella dieta e in condizioni di ridotta produzione endogena ad opera di codesto enzima, si produce in un primo momento un'infiammazione che può poi portare allo sviluppo di neoplasie spontanee dell'intestino.

Ma non è tutto. L'olio è utile anche per contrastare l'insorgenza di malattie cardiovascolari e dei deficit cognitivi tipici della terza età. Allo stesso modo riduce il rischio di diabete mellito di tipo 2. A tal proposito i ricercatori dell'Università Sapienza di Roma hanno associato l'assunzione di extravergine con un netto miglioramento dei livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti in soggetti sani.

La FDA ha stilato una serie di suggerimenti per la sua corretta assunzione. Ogni giorno ed entro 12/18 mesi dall'estrazione - dalla data di imbottigliamento del prodotto secondo la legge italiana n.9/2013, art.7 - è bene consumare 2 cucchiai di olio evo pari a circa 23 grammi crudo e lavorato a freddo. In questo modo si garantisce all'organismo l'apporto di almeno 17,5 grammi di acido oleico, oltre a una buona dose di vitamina E e di polifenoli. In particolar modo oleocantale, tirosolo, idrossitirosolo e oleaceina. L'olio, che non deve mai pervenire a contatto con l'ossigeno, va conservato ad una temperatura compresa tra i 14 e i 18 gradi in contenitori di vetro (opaco o scuro), porcellana e acciaio inox.