Negli interventi al seno priorità alla competenza

Il dottor Miccolis (Hospitadella): «L'obiettivo resta la sicurezza. A richieste audaci si risponde no»

Viviana Persiani

Al giorno d'oggi, l'immagine è tutto. Basta aprire Facebook o Instagram e vedere come decine di migliaia di persone, di ambo i sessi e di ogni età, pubblichino le loro foto, i loro selfie, in pose, più o meno, artistiche; che di solito portano a commenti del tipo «sei bellissima», «un amore» e via dicendo, la maggior parte dei quali, però, fasulli. Insomma, il nostro modo di affermarci nella società passa attraverso questo «portfolio» e i like ricevuti diventano lo strumento per rafforzare il nostro ego.

Si tratta di vita virtuale. Vedi i soggetti dal vivo e capisci che photoshop aiuta e non poco. Allora, che fare? Abbandonare ogni sogno di assomigliare a quelle dive (adesso le chiamano anche influencer) che sembrano sempre così perfette nel loro aspetto? Ovviamente, no. La chirurgia estetica, da questo punto di vista, è un vero toccasana per non costringerci, come Dorian Gray, a fare un patto con il diavolo per mantenere la nostra giovinezza. Perché, lo sappiamo bene, l'età non fa sconti a nessuno, anche quando si è più giovani. Anche se, poi, molte volte, si è costretti a ricorrere a interventi di questo tipo per fattori diversi, magari dopo una gravidanza, una malattia o un difetto congenito. Il problema, a questo punto, è decidere a quale professionista rivolgersi per valutare come intervenire. Perché si rischia di finire nelle mani sbagliate, ottenendo l'effetto contrario. Prendete, come esempio, l'intervento al seno.

Basta cercare su Internet per scoprire quanti chirurghi si offrano promettendo meraviglie con la mastoplastica additiva, la mastoplastica riduttiva, la mastopessi (che solleva e rassoda il seno ceduto). Il dottor Domenico Miccolis, chirurgo plastico estetico presso la clinica Hospitadella, notoriamente esperto di interventi estetici al seno, ci ragguaglia circa l'assoluta necessità oggi, da parte del paziente, di discriminare il professionista a cui rivolgersi. Perché non è sufficiente che il medico abbia una laurea che lo autorizzi a utilizzare il bisturi: le competenze richiedono la soddisfazione di numerosi parametri.

«Un professionista non vale l'altro. Se teniamo alla nostra salute, al risultato dell'intervento e alla nostra sicurezza, è importante scegliere il chirurgo plastico estetico con gli stessi canoni con cui sceglieremmo un cardiochirurgo o un qualunque altro professionista. Se chiedessimo a 10 chirurghi di effettuare il medesimo intervento, vi garantisco che i risultati sarebbero diversi; occorre saper scegliere e affidarsi all'arte di professionisti capaci e che abbiano una particolare inclinazione, una dote a quel particolare intervento. La soddisfazione del paziente dipende proprio dall'operatore». Anche il rapporto che il medico instaura col paziente gioca a favore del successo dell'intervento: «Un professionista serio e competente saprà dire anche no a richieste troppo audaci. Dunque, il risultato può cambiare in funzione delle capacità tecnico/professionali personali del chirurgo, della relazione medico/paziente, senza trascurare il rispetto degli standard di qualità in termini di team chirurgico, di materiali utilizzati, di cliniche dove si effettuano gli interventi ed approccio e supporto psicologico personalizzato». Miccolis può contare sull'affiancamento di veri professionisti che lavorano ogni giorno alla clinica Hospitadella: «Una équipe preparata è in grado di garantire al paziente sicurezza. Intervenire al seno, infatti, non è un'operazione banale, come si potrebbe erroneamente pensare. Ricordiamo che interveniamo in un distretto del corpo e, per questo motivo, la salute e la sicurezza di chi si affida a me, deve rimanere sempre il primo obiettivo».

Di fronte al dilagare odierno di professionisti, molti dei quali millantano risultati e standard qualitativi elevati, prima di scegliere, è bene verificare. La salute è troppo preziosa.

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