Obesità, uno studio rivela: riduce la materia grigia del cervello

I dati forniti dall'OMS sono allarmanti. Dal 1980 ad oggi questa patologia è raddoppiata e riguarda una percentuale sempre più elevata di bambini

Poiché diffusa in una popolazione geograficamente circoscritta, l'obesità è considerata una patologia endemica tipica dei Paesi Occidentali, dove circa un terzo degli abitanti è sovrappeso. I dati forniti dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sono allarmanti. Dal 1980 ad oggi l'obesità a livello globale è raddoppiata e nel frattempo il problema ha iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione. Si stima, infatti, che nel 2011 ci fossero nel mondo oltre 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni con un peso superiore alla norma. A livello organico numerose sono le conseguenze che questa patologia comporta. Si ha innanzitutto un rischio più elevato di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete mellito, tumori (del colon retto, dell'esofago, dell'ovaio, dell'utero, del seno, dei reni e della prostata) calcoli biliari, artrosi, complicanze respiratorie, ictus, problemi di fertilità e gravidanze difficili. Da non sottovalutare poi le ripercussioni psicologiche. Spesso le persone obese sono vittime di derisione verbale, di bullismo e di isolamento sociale.

Uno studio condotto dall'olandese Leiden University Medical Center e pubblicato su Radiology ha rivelato che l'obesità si associa irrimediabilmente a differenze nella forma e nella struttura cerebrale consistenti in una riduzione di volume della materia grigia e in una maggiore probabilità di cambiamenti nella sostanza bianca. L'associazione, inoltre, sarebbe più forte negli uomini. I ricercatori hanno analizzato i risultati di "imaging" cerebrale di oltre 12mila partecipanti allo studio di Biobank nel Regno Unito. Sofisticate tecniche di risonanza magnetica hanno rivelato che una percentuale maggiore di grasso corporeo negli uomini è collegata ad un volume di materia grigia inferiore in generale e in strutture specifiche coinvolte nei circuiti di ricompensa e nel sistema di movimento. Nelle donne, invece, l'obesità instaura solo una connessione negativa con il globo pallido, una struttura coinvolta nel movimento volontario.

Commenti
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mbferno

Gio, 02/05/2019 - 15:06

Quindi i komunisti sono tutti obesi?

Trefebbraio

Gio, 02/05/2019 - 16:52

Ho conosciuto, nel corso degli anni, una decina di persone grasse, diciamo comprese tra decisamente grasse e semplicemente in sovrappeso, l'unica analogia che ho trovato tra loro è una, comprensibile, spiccata predisposizione al lasciare le cose come stanno. Non una vera pigrizia, ma erano tutte indolenti, trascurate, come se si fossero arrese e accettassero il passare del tempo subendolo passivamente. Personalmente mi rattrista questo modo di fare e un po mi irrita anche, ma non ho mai dubitato delle loro capacità cognitive. Laddove interessava loro erano più sveglie di me.

Algenor

Gio, 02/05/2019 - 20:39

Il problema della societá moderna é che abbiamo molte occasioni per mangiare e poche occasione per muoverci e fare sforzi fisici, a meno di non imporci volontariamente un intenso allenamento di forza e resistenza. Con l'avanzare dell'età il metabolismo rallenta, i muscoli rimpiccioliscono e si finisce per ingrassare sempre di piú.