Perché l’abuso di soft drinks fa male alla salute

Uno studio condotto dall’ International Agency of Research on Cancer di Lione sostiene che l’abuso di bibite, sia zuccherate sia con dolcificanti artificiali, aumenta il rischio di malattie all’apparato digerente e disturbo cardiovascolari

Il consumo di soft drinks, ossia bibite sia zuccherate sia con dolcificanti ipocalorici, aumenta il rischio di morte.

A sostenerlo è il ricercatore Neil Murphy, autore di uno studio effettuato con il team dello IARC, International Agency for Reserach on Cancer di Lione. Lo studio in questione ha coinvolto circa dieci paesi europei tra i quali l’Italia ed è stato pubblicato sulla rivista JAMA Internal medicine.

A partecipare come volontari di questa ricerca sono stati circa 420.000 persone sia maschi che femmine. Lo studio è durato circa sedici anni nel corso dei quali si è osservato il consumo delle bibite da parte delle persone coinvolte. Dai risultati emersi dai questionari compilati dai partecipanti è emerso che bere ogni giorno due o più bicchieri di soft drinks aumenta il rischio di contrarre malattie all’apparato digerente e disturbi cardiovascolari.

La causa è sa rintracciare nell’eccesso di zucchero e di dolcificante artificiale che caratterizza questo tipo di bibite. Le bibite zuccherate alzano inevitabilmente il livello di glicemia nel sangue apportando un eccesso di calorie che vengono difficilmente smaltite dall’organismo. Come conseguenza le persone tendono ad acquistare peso sino a diventare obese. Anche le bibite con dolcificanti artificiali provocano l’aumento del livello di glicemia.

Quello pubblicato su Jama Medicine sulla possibile associazione tra soft drink e mortalità, è solo uno studio osservazionale. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare sostiene che i soft drink sono sicuri. È vero che possono indurre all’obesità e all’iperglicemia ma in Italia la situazione non è tanto allarmante. Rispetto agli altri Stati europei dove si registra un abuso di soft drinks, nel nostro Paese l'incidenza delle bibite gassate zuccherate sull'apporto calorico giornaliero è inferiore all'1% del totale negli adulti (lo 0.6% nei bambini). Il 99% delle calorie consumate invece deriva da altri alimenti e bevande.