Pizza fa bene alla salute, ​ma solo se fatta in Italia

Una ricerca dimostra che la pizza italiana fa bene alla salute. Ma attenzione. Non basta il made in Itay come garanzia: la pizza va mangiata nella Penisola

La pizza fa bene alla salute. È la conclusione dell'ultimo studio effettuato su uno dei cibi più italiani e più amati dai cittadini di tutto il mondo. Ma attenzione. Perché fa bene solo se fatta e mangiata in Italia.

La ricerca è di un italo-olandese, che ha vinto anche il premio IgNobel per la Medicina, la parodia dei premi Nobel: ogni anno, infatti, viene assegnato un premio alle ricerche scientifiche più bizzare. Lo studio è stato effettuato da Silvano Gallus, che ha dimostrato come sia salutare mangiare la pizza fatta in Italia. Ma è importante anche il luogo in cui viene mangiata. Per avere benifici alla salute, non basta infatti il made in taly. È necessario anche che la pizza venga mangiata nella nostra Penisola. Gallus, infatti ha "raccolto prove che la pizza può proteggere da malattie e morte, ma solo se è fatta e mangiata in Italia".

Non è la prima volta che la pizza è al centro delle ricerche di Gallus: già nel 2006, sullo European Journal of Cancer Prevention, era stato pubblicato lo studio dal titolo Consumo di pizza e rischio di cancro al seno, alle ovaie e alla prostata. Poi, nel 2013, un secondo studio era uscito sul Journal of Cancer.

Commenti

baronemanfredri...

Sab, 14/09/2019 - 18:48

SI MA SEMPRE CON MODERAZIONE MI RACCOMANDO MI PARE CHE SONO PRESENTI TUTTE LE VITAMINE TRANNE LA B2 O B12, MA E' PERFETTA SEMPRE CON MODERAZIONE SONO PRESENTI DEI PROBLEMI PER CHI HA DISTURBI AL SANGUE. MODERAZIONE E BUON APPETITO, SEMPRE SE BRUXELLES NON SI RICORDA DI BLOCCARE TUTTI I TESORI DELLA PRODUZIONE ITALIANA NON SCORDIAMOCI LA LOTTA CONTRO IL PARMIGIANO, IL PROSCIUTTO CRUDO E LA MOZZARELLA DI BUFALA, OLTRE LA COTTURA DELLA PIZZA CON LA LEGNA. RICORDATE ITALIANI RICORDATE E NON DIMENTICATE DIFENDETE I TESORI DELLA PRODUZIONE CONTRO I TEDESCHI RICORDATEVELO. GRAZIE A BERLUSCONI CHE HA NOMINATO UN EX SINDACO DI ROMA CHE HA DIFESA A BRUXELLES I TESORI ITALIANI