Scabbia, nuovi casi tra allarmismi e disinformazione

Due nuovi casi di scabbia si sono verificati nel modenese. Ecco come si manifesta e quali sono i rimedi per debellarla

Scabbia - È allarme nelle scuole del Nord Italia. I casi, infatti, si diffondono a macchia d'olio. Dopo Milano e Firenze, è la volta del modenese dove due bambini sarebbero stati colpiti da questa malattia della pelle. L'azienda sanitaria precisa che gli episodi si sono registrati a Bomporto e Sassuolo e che riguardano due minorenni. Il primo caso, in particolare, è stato segnalato alla Pediatria di Comunità e al Servizio igiene pubblica della Asl di Modena.

Tra i genitori si è diffuso il panico, alimentato questo a sua volta da false credenze e da disinformazione, tanto che la stessa azienda sanitaria locale ha dovuto redigere una nota nella quale si legge:

"La trasmissione nelle comunità scolastiche è un evento molto raro: al 9 novembre 2018, infatti, i casi di scabbia segnalati in minori che frequentano istituti scolastici del territorio si attestano intorno allo 0,02% sul totale della popolazione in provincia di Modena tra 0 e 14 anni, vale a dire circa un caso su ogni 4000 bambini. Ciononostante, a scopo di estrema cautela e considerata l'imminenza delle festività natalizie, la Pediatria di Comunità ha offerto il controllo dermatologico a scuola dei bambini".

La scabbia, classificata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una patologia legata all'acqua, è una infestazione contagiosa della pelle e si verifica sia tra gli esseri umani, sia tra gli animali. All'origine della stessa vi è un acaro, il Sarcoptes scabiei, ovvero un insetto microscopico parassita che si insinua sotto la cute - sopravvive, infatti, ad una temperatura di circa 37° - dove deposita le uova. Codesta malattia, che si riscontra più di frequente in condizioni di precaria igiene, comporta diversi sintomi:

- Bolle e vescicole sulla pelle;

- Rush cutaneo;

- Rossore e forte prurito;

- Cunicoli di colore biancastro;

- Reazioni simili ad allergia;

- Peggioramento del prurito di notte e con il calore;

- Escoriazioni della pelle.

La scabbia è facilmente riconoscibile proprio per via dei cuniculi scabbiosi, una sorta di microscopiche gallerie di circa 2-3 millimetri di colore biancastro che servono ai parassiti femmine per deporre le uova. Il rush cutaneo, altra manifestazione tipica, compare soprattutto in alcune zone del corpo quali: mani, polsi, gomiti, genitali e addome. La trasmissione avviene per contagio diretto con una persona già infetta o attraverso oggetti e indumenti in cui si trovano gli acari.

Una volta riconosciuta la scabbia, è bene recarsi dal proprio medico di fiducia che prescriverà due pomate a base di benzoato di benzile, crotamitone o permetrina, efficaci nel debellare i parassiti. Alcuni rimedi naturali sono in grado di attutire il fastidioso prurito, anche se non risolvono alla radice il problema: gel di aloe vera, burro di karitè, amido di mais e di riso, olio di cocco, di Neem, di jojoba e bicarbonato di sodio. Una particolare attenzione deve poi essere riservata a lenzuola e vestiti entrati in contatto con gli acari. Questi vanno lavati a 90° per scongiurare il rischio di una nuova trasmissione.

Commenti

Divoll

Gio, 20/12/2018 - 22:05

Una malattia che non avevamo piu' in Europa da decenni. Grazie PD, Vaticano, Soros, Boldrini & compagnia per averla ri-importata, ci mancava.

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giovinap

Ven, 21/12/2018 - 10:43

cosa vuoi che sia la scabbia in patania, in quelle zone l'hanno sempre avuta! l'emergenza sanitaria sta nel san giovanni bosco di napoli dove hanno trovato le formiche!

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giovinap

Ven, 21/12/2018 - 16:41

non vedo patani in giro, tutti scappati con la coda tra le gambe!

maxxena

Dom, 23/12/2018 - 00:38

Gent.mo giovinap ..io non sono patano, ma confermo quanto detto da Divoll delle 22:05 Per quanto riguarda le formiche sono il frutto di strutture fatiscenti e non curate per far quadrare i bilanci.. La scabbia invece è uno dei tanti regali pericolosi di chi ha gestito in modo idiota e ignorante un flusso di persone facendole approdare senza un preventivo ed approfondito controllo sanitario. Chiunque abbia un minimo di infarinatura medica ed un po' di obiettività queste cose le sa e capisce benissimo il livello del rischio. Se poi vogliamo curare le malattie l'ideologia e fermare la scabbia con il buonismo, liberi di provarci..secondo me passerete il tempo a grattarvi. Ciò non significa che i migranti portino malattie, ma semplicemente che nostri connazionali incoscienti non hanno attuato un idoneo protocollo medico atto ad individuare le eventuali persone infette.

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giovinap

Lun, 24/12/2018 - 11:34

egregio maxxena il mio post è una provocazione! per ciò che riguarda le formiche, io che vivo a napoli, so che provengono da dissidi tra ditte di pulizie, le pare possibile che in un pronto soccorso di un ospedale che è attivo di personale h24 si possa creare una colonia di formiche senza che qualcuno delle decine di persone che ci lavorano se ne accorga? p.s. le strutture fatiscenti degli ospedali riguardano solo napoli o tutta l'italia? vuole che le faccio qualche esempio più eclatante?(non mi venga a raccontare che al sud ci sono più fatiscenze, credendo di aver assolto il compito di censore probo!) a proposito di patologie ideologiche, io non la ho mai letta mentre faceva il censore probo per le fetenzie dall'altra italia. mi stia bene e trascorra un felice natale!

baronemanfredri...

Mar, 25/12/2018 - 08:40

MANCA LA COMUNICAZIONE DELLA NAZIONALITA' DI QUESTI BAMBINI, NON E' DOVUTA AL FATTO, SE SONO STRANIERI O CLANDESTINI, DI INSULTARLI, PERO' LA CRONACA E' CRONACA.

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moshe

Mer, 26/12/2018 - 17:46

Succede, quando si importa la fogna !!!