Sono tremila le malattie della pelle e un italiano su quattro ne soffre

Le patologie della cute colpiscono 15 milioni di italiani: ecco perché fare prevenzione e informazione è una necessità

Dermatite atopica, psoriasi, acne, alopecia areata, tumori della pelle, melanoma e così via, fino a citarne tremila. Già, perché sono circa tremila le malattie della pelle, l'organo umano più esteso. Gli italiani non le conoscono certo tutte, ma ne soffrono: è stato infatti stimato che le patologie della cute colpiscono un italiano su quattro, il 25% della popolazione: insomma, 15 milioni di italiani.

Ecco perché allora fare prevenzione e informazione è una necessità e un dovere. È in questa cornice che si inserisce il XXIV Congresso Mondiale di Dermatologia, in programma a Milano – negli spazi MiCo di Fiera Milano – dal 10 al 15 giugno.

Un onere e un onore, perché il capoluogo della Lombardia dopo quarant'anni torno a ospitare il più importante meeting globale degli esperti del settore. I "mondiali della dermatologia" sono della città ambrosiana, che è riuscita a battere la concorrenza di Dubai, Pechino, Rio de Janeiro, Istanbul e Bangalore, sintomo di quanto la dermatologia italiana e la società scientifica SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattia sessualmente trasmesse) siano riconosciuti nel mondo ed eccellenze all'avanguardia nella ricerca. Basti citare, per esempio, la messa a punto e l'assoluto sviluppo tecnologico della microscopia confocale, grazie alla quale – in modo indolore e senza bisturi chirurgico – è possibile diagnosticare la presenza o meno di tumori della pelle. Si tratta, spieghiamo, di un strumento che viene agganciato alle palle, con il quale vengono scansionati tutti gli stati, dalL'epidermide al derma superficiale: in dieci minuti, ecco la diagnosi.

Sotto la Madonnina si incontreranno e si confronteranno più di 15mila medici, provenienti da tutti i continenti. Si tratta di un prestigioso attestato di riconoscimento al nostro Paese e alla dermatologia tricolore, in particolare a SIDeMaST, la più antica del settore (fondata nel lontano 1885), presieduta dal prof. Piergiacomo Calzavara-Pinton.

Le malattie della pelle: il focus

A una manciata di giorni dall'inizio dei lavori del Wcd-A new era for global dermatology, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Congresso, presso la sala stampa del Consiglio Regionale della Lombardia, al Pirellone. Dopo i saluti istituzionali iniziali di Simona Tironi (vice presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia) e Giulio Gallera (assessore al Welfare di Regione Lombardia), la parole è passata subito ai protagonisti: i medici dermatologici.

"Sono tremila le patologie della pelle: infiammatorie, autoimmuni, allergiche, degenerative, tumorali e infettive. La nostra specialità sta vivendo un momento rivoluzionario con l’introduzione di nuove procedure diagnostiche e di farmaci innovativi che negli ultimi venti anni hanno radicalmente cambiato l’approccio a queste malattie", spiega il presidente SIDeMaSt Piergiacomo Calzavara Pinton. Il professore di Dermatologia e Venereologia all'Università di Brescia ha aggiunto: "Dagli anni Ottanta a oggi si è passati da una dermatologia in sordina, in cui disponevamo di mezzi impropri per la cura della psoriasi, dell’eczema e di patologie più gravi, a innovazioni in grado di trasformare il panorama dell’intera medicina; oggi la nostra specialità emerge per la sua capacità trainante e nella sua meritata centralità".

Al numero uno di SIDeMaST ha fatto coro la voce di Ketty Peris, segretario della XXIV edizione del Wcd, nonché consigliere SIDeMaST: "Le biotecnologie hanno rivoluzionato le terapie delle malattie infiammatorie. La psoriasi, da tempo, viene curata con numerosi farmaci biologici efficaci, ora anche la terapia della dermatite atopica include una varietà di farmaci biotecnologici che spaziano dagli anticorpi monoclonati alle small molecules". Dunque, la prof di Dermatologia e Venereologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, continua: "Un tempo, questi pazienti, sapendo che non erano disponibili terapie realmente efficaci e che probabilmente non sarebbero riusciti dunque a risolvere il loro problema, finivano con il rassegnarsi e non chiedevano più il consulto del dermatologo. Ora, alla luce dei progressi della terapia, aumentano sia il numero delle visite che quello dei casi diagnosticati, soprattutto nella dermatite atopica, in cui sappiamo che l’interazione fra genetica e ambiente gioca un ruolo importane. La ricerca deve andare proprio in questa direzione, per svelare il peso dell’ambiente nell’origine di queste patologie".

Ecco, allora, il contributo di Maria Concetta Fargnoli, consigliere e segretario SIDeMaSt: "Sono disponibili farmaci immunoterapici e a bersaglio molecolare nel trattamento del melanoma metastatico, con il loro utilizzo anche nella terapia adiuvante del melanoma, cioè dopo l’intervento chirurgico. Per quanto riguarda i tumori non melanoma, un’importante prospettiva è costituita dall’introduzione dell’immunoterapia nelle forme avanzate e metastatiche del carcinoma squamocellulare, che fino a oggi era privo di terapie efficaci". Quindi, la prof di Dermatologia e Venereologia presso l’Università dell’Aquila, dice: "Va inoltre evidenziata l’elevata prevalenza delle cheratosi attiniche, caratterizzate da lesioni, spesso multiple, che si formano sulle zono foto-esposte, per esempio sul volto o il cuoio capelluto nelle persone calve, che possono evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo. Maggiore è il numero delle cheratosi attiniche, maggiore è la probabilità che si formi un carcinoma squamocellulare, talvolta anche molto aggressivo. Poiché non possiamo prevedere quale lesione progredisca, devono essere trattate tutte: si parla di terapia di campo. Negli ultimi tre-quattro anni, sulle cheratosi attiniche c’è stato un crescente interesse e abbiamo molti nuovi approcci terapeutici in questo ambito".

last but not least, Giovanni Pellacani, che del 24° WCd sarà il presidente: "È riconosciuta a livello internazionale la nostra eccellente capacità diagnostica, con l’applicazione di metodi non invasivi. Tecniche all’avanguardia come la dermatoscopia e la microscopia confocale consentono di individuare precocemente lesioni neoplastiche e di intervenire tempestivamente, senza il ricorso alla biopsia con vantaggi importanti per il paziente". Il prof di Dermatologia e Venereologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia conclude così: "La cultura delle metodiche non invasive nel nostro Paese è molto diffusa: ad esempio, la dermoscopia è conosciuta e applicata da tutti i dermatologi sul territorio. Inoltre, in molti centri di riferimento vi è la presenza di metodiche non invasive allavanguardia, come la microscopia confocale, che permette di visualizzare le cellule della cute direttamente, senza eseguite la biopsia. In tutto il mondo, ci viene riconosciuta la capacità di gestire la quotidianità clinica a un ottimo livello, accanto a una qualificata produzione scientifica internazionale".

Commenti

gneo58

Lun, 10/06/2019 - 08:54

invecchiamento della popolazione, creme di tutti i tipi depilatorie incluse, sole "incattivito" piercing, tatuaggi e chi piu' ne ha pu' ne metta - e vi meravigliate ancora ?