San Giovanni sul Muro: kermesse di antiquari, gallerie e alta gioielleria

AFino al 23 dicembre a due passi dal Castello Sforzesco, tra Palazzo Litta, il Museo Archeologico e il Teatro Dal Verme, la storica via milanese di San Giovanni sul Muro si veste di opening collettivo e coinvolge antiquari, galleristi, gioiellieri, mercanti d’arte e gallerie che hanno fatto di quest’anno di Milano il loro quartier generale<br />

A due passi dal Castello Sforzesco, tra Palazzo Litta, il Museo Archeologico e il Teatro Dal Verme, la storica via milanese di San Giovanni sul Muro si veste di opening collettivo e coinvolge antiquari,  galleristi, gioiellieri, mercanti d’arte e gallerie che hanno fatto di quest’anno di Milano il loro quartier generale. La storica via rinasce due volte perché in contemporanea è stata riaperta la Chiesa di San Maurizio, restaurata in ogni sua parte con il ciclo degli affreschi del Bernardino Luini tornati a nuova vita. Ogni galleria e ogni negozio per l’occasione ha preparato un evento come ad esempio la presentazione di “Dall’ Andrea Doria al Titanic” o espone un oggetto inedito e “straordinario” condividendo lo spirito dell’iniziativa che è quello di fare scoprire e svelare delle realtà nascoste ma straordinarie insieme a nuove realtà artistiche. Dalla Galleria di Alessandro Cesati, Antik Arte e Scienza, Antichità Bonatelli, Esempi del Novecento, Ethnoarte, Antichità Carlo Luigi Shiela Motta, Les Antiquaires, Sister’s Antiques, Tomaso Piva Oggetti d’Arte, fanno sistema e propongono un percorso suggestivo e vario, spaziando con competenza e gusto, dall’Antico Oriente alla pittura moderna, dagli strumenti scientifici all’alta gioielleria, dall’antichità al modernismo fino all’arte contemporanea. E’ da anni che durante il periodo prenatalizio, Artin di San Giovanni Sul Muro, propone un alternativa ai percorsi più classici commerciali per portare il pubblico alla ricerca del bello e della cultura che diventa tradizione, un'esposizione che terminerà il 23 dicembre. Il collezionismo raffinato ed esclusivo di Alessandro Cesati o dell’Antichità Bonatelli e Motta, tre storici antiquari milanesi, insieme ad Antik di Daniela Giorgi, una realtà specialistica nel suo genere e nel panorama milanese da oltre venti anni che con esperienza e ricerca sul campo propone strumenti scientifici antichi e introvabili come bussole, modellini di navi, "Tutte le navi del mondo" , carte nautiche, mappamondi, binocoli, bussole, eliche e timoni, si contrappongono alla preziosità di Sister’s Antiques e Les Antiquaires, mentre Etnoarte permette al pubblico di inoltrarsi in un universo mistico e sacro orientale con oggetti, sculture, mobili, statue pregiati e rari come le offerte di un tempio fatte di ornamenti e monili.Gli aspetti del divino tra i quali l'onnipotenza e la gloria, ben si prestavano a essere ricreati in forma di ornamento del corpo. Non mancano tappeti, divinità, sculture, piccoli templi, oggetti di caste abbienti e meno abbienti.Nei Templi di Turipati, Tamil Nadu, per esempio, le donne più povere donano i loro capelli.

Di maggiore valore spirituale sono definite le donazioni di gioielli e pietre preziose come la credenza Indù fa da padrona in accordo con la grande rilevanza del rituale di purificazione; i metalli preziosi, non è un caso che siano definiti puri. Proposte di Elisabetta Parmeggiani, sorella di Elena che con Sisters' Antiques tra candelabri, guantiere in argento con lo stemma nobiliare della famiglia Piccolomini, creazioni di Tiffany, cornici e oggetti di grande valore mostra un presepe che risale a San Francesco. Si narra che nella notte di Natale del 1223, per far vivere la nascita del Bambin Gesù, il Santo organizzasse un presepe vivente durante la messa. La rappresentazione viene poi ripresa da giottoche la dipinse in un affrescoi. un documento parla di un presepe di Santa Maria a Napoli nel 1050, duecento anni prima di San Francesco. La nascita del presepe moderno viene attribuita a San Gaetano da Thiene, nato a VIcenza nel 1480, che dopo gli studi e divenuto chierico, andò a Roma chiamato da Papa Giulio II. Si trasferì poi a Napoli dove si dedicò alla cura dei malati e dei bisognosi. Ma la storia dice anche che San Gaetano agli inizi del 1500 ordinò un presepe con sculture lignee con tanto di fondali dipinti e da qui la moda del presepe divenne uan vera e propria tradizione. Tantè che nel secolo XII° cominciarono ad apparire paesaggi in rilievo e tridimensionali, ma verso il 1700 cominciarono ad apparire gli animali oltre al bue e all'asinello. "Durante il regno di Carlo III di Borbone a Napoli il presepe diventa la tradizione natalizia. Persino Goethe ne parla nel suo viaggio in Italia del 1787. Con il XIX° secolo il presepe raggiunge il massimo della diffusione e entra praticamente in ogni casa per celebrare il Natale", spiega Elena Parmeggiani che espone un capolavolo di cesellatura in oro, argento e cristallo. Esempi del Novecento ripercorre il secolo a partire da Fausto Melotti. E per finire Caterina Fuoco apre l'orizzonte di importanti colezioni da gioielli a mobili, dipinti e mosaici. Non manca il contemporaneo con Esempi del Novecento e la sua ampia collezione che percorre tutte le scuole e i generi del secolo trascorso. Opere di qualità, tutte in sinergia con la voltà di dare vita a un’insieme unico e originale.