San Raffaele, nuovo cda Flick diventa presidente

Nuovo consiglio d’amministrazione per il San Raffaele: presidente Giovanni Maria Flick, cinque i nuovi consiglieri. A garantire la continuità della gestione, come richiesto dal tribunale fallimentare di Milano in attesa dell’assemblea dei creditori convocata per il 19 marzo, resta - oltre all’ ex ministro della Giustizia e presidente della Corte Costituzionale - Giuseppe Profiti, che mantiene la carica di vicepresidente del gruppo ospedaliero.
A lui in particolare il giudice Filippo Lamanna e i commissari hanno chiesto di restare nel cda di «transizione»: la sua professionalità e la sua esperienza hanno garantito la salvezza dell ospedale fondato da don Verzè che rischiava il fallimento.
Tutti gli altri membri del vecchio cda si erano già dimessi, primo l’imprenditore Vittorio Malacalza - all’indomani della vittoria del re della sanità, Giuseppe Rotelli, nella gara per aggiudicarsi l’ospedale -, ultimo il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi.
Così, ieri il cda dell’Associazione Monte Tabor - i cosiddetti «Sigilli di don Verzè» - , che per statuto elegge ancora il board della Fondazione, si è riunito per dare un nuovo consiglio al San Raffaele. Oltre al presidente e al vice, sono stati così nominati Massimo Spina, direttore amministrazione e finanza dell’Ospedale Bambin Gesù e attuale segretario generale della Fondazione, Francesco Perrini, ordinario di Economia e gestione d’impresa all’Università Bocconi, Emanuele Rimini, contitolare della cattedra di Diritto commerciale della facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano con Matteo Rescigno - anche lui nominato nel nuovo board - e infine il professor Antonio Emilio Scala, vice presidente del Consiglio superiore di Sanità ed ex preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.