A Sawiris credito da 9,3 miliardi per comprare Wind

Il finanziere egiziano che ha acquistato da Enel la società di tlc ha ottenuto il finanziamento da Deutsche Bank, Abn e SanPaolo

Maddalena Camera

da Milano

«L’incontro con le banche, è andato bene». Lo ha spiegato l’imprenditore egiziano Naguib Sawiris che ha ottenuto per la sua Weather Investment 9,3 miliardi di euro di finanziamenti per l’acquisto di Wind, terzo gestore telefonico italiano, dall’Enel. Nella sostanza Weather Investments ha sottoscritto con Sanpaolo Imi, Deutsche Bank e Abn Amro un accordo che prevede l’apertura di linee di credito per un ammontare complessivo di 7,55 miliardi, suddivisa in una tranche da 6,5 miliardi che avrà varie scadenze, in parte di tipo «bullet» e in parte ad ammortamento. Il costo della linea bancaria sarà circa 250-300 punti base sull’Euribor. Sono previste anche una seconda tranche da 400 milioni e una denominata «second lien» di circa 700 milioni, la maggiore mai collocata in Europa fino a ora a un margine di 525 punti base sull’Euribor.
L’operazione prevede, in seguito, anche l’emissione di un bond ad alto rendimento dell’ammontare di 1,75 miliardi che si prevede otterrà un rating molto speculativo quindi sotto il livello BBB+.
Secondo il Wall Street Journal, Naguib Sawiris, che è proprietario della società di tlc egiziana Orascom quotata al Cairo e a Londra, proprio grazie all’acquisizione di Wind è riuscito ad assicurarsi anche un maggiore accesso al mercato dei capitali europeo.
Inoltre, sempre secondo il quotidiano finanziario Usa, Sawiris spera ora di trovare un equilibrio tra i due tipi di mercato telefonico dove opera, usando Wind, a bassa crescita ma stabile per compensare i rischi della dinamica Orascom, che serve utenti in Paesi difficili come Algeria, Bangladesh e Irak che però sono in grande espansione.
Wind, infatti, ha circa 13 milioni di clienti nella telefonia mobile ma un «arpu», ossia ricavo medio per utente, inferiore ai concorrenti pari a circa 18 euro mentre Tim, Vodafone e «3» superano decisamente i 20 euro. Ora Sawiris dovrà dunque cercare di incentivare la crescita della società italiana anche perché i conti dei primi quattro mesi dell’anno hanno dimostrato una contrazione nei ricavi. E qualcuno già parla di possibili cambiamenti al vertice di Wind con l’uscita dell’amministratore delegato Tommaso Pompei che ieri, però, era al fianco di Sawiris al momento di ottenere l’importante finanziamento dalle banche.