Sawiris vuole fondere Wind e Orascom In Borsa nel 2006

Ristrutturazione in vista per la società di tlc italiana. Il finanziere egiziano punta ad acquisizioni in Francia, Grecia e Spagna

Maddalena Camera

da Milano

Wind ed Orascom presto sposi. Le due società di tlc, l’una italiana e l’altra egiziana, potrebbero infatti fondersi entro i prossimi 12-18 mesi. La fusione non era nei piani a breve termine ma ieri è stata ipotizzata dell’amministratore delegato di Orascom Naguib Sawiris, che tramite Weather Investment sta portando a termine l’acquisizione della società italiana, valutata 12,1 miliardi di euro, dall’Enel. Prima della fusione Wind però sarà sottoposta a una ristrutturazione con conseguente taglio dei costi. «La società deve diventare più efficiente. Poi probabilmente ci sarà la fusione tra Wind e Orascom sotto l’ombrello Weather», ha detto Sawiris. Per il momento però pare che non siano previsti tagli al personale.
«Il nuovo gruppo - ha spiegato l'imprenditore - dovrebbe contare a fine 2005 su un ebitda, ossia su un margine lordo positivo, per 3-3,5 miliardi di dollari». E se tutto andrà bene Wind-Orascom dovrebbe finire in Borsa entro il 2006, quotata oltre che a Milano anche a Londra e al Cairo, le due piazze dove la società di tlc egiziana è già presente. Del resto la fusione dovrebbe consentire risparmi nello sviluppo di nuovi servizi e sul fronte dell’acquisto di cellulari ed equipaggiamenti di rete.
Per Wind, Sawiris conferma «un'ottica conservativa», rispettando i target del vecchio piano industriale. Anche se gli ultimi quattro mesi non sono stati facili per il gestore di telefonia fissa e mobile che vede l’Arpu per cliente, ossia il ricavo medio per ogni utente, a 18,5 euro, inferiore a quello dei concorrenti. A fine luglio comunque Weather Investments dovrebbe firmare, dopo il parere dell’Antitrust, gli accordi conclusivi per l’acquisizione dall’Enel. Sawiris sta acquistando il 63% della società pagando in contanti 3 miliardi di euro e accollandosi il debito, pari a 7 miliardi, contratto da Wind ed ora in bilancio ad Enel, con diverse emissioni obbligazionarie per 7,5 miliardi emesse da un pool di banche (Abn Amro, Deutsche Bank e Sanpaolo Imi). In seguito alla cessione, Enel otterrà il 26% di Weather: il valore di questa quota è pari a 2 miliardi di euro. Weather dispone del 50% più un’azione di Orascom che è attiva come operatore di telefonia mobile in nove paesi quasi tutti di lingua araba tra cui l’Egitto e l’Iraq.
Il piano di acquisizioni di Sawiris non termina con Wind. «Potremo effettuare altre acquisti anche in Italia - ha detto Sawiris - inoltre siamo interessati a Spagna, Francia e Grecia».