Sconto carburante, il Pirellone "sblocca" le pratiche incagliate dalla burocrazia

Dopo il nostro articolo di martedì scorso, che raccontava di un cittadino che non poteva usufruire dell'agevolazione perché il suo cambio di residenza (di 7 anni prima) non era stato registrato, la Regione Lombardia monitora il sistema informatico e assicura: un caso isolato

Buone notizie per i lombardi che hanno diritto allo sconto carburante. Cogliendo l'occasione offerta dall'articolo pubblicato dal Giornale.it martedì scorso, la Regione Lombardia ha monitorato il canale di comunicazione che va dai Comuni (che devono comunicare chi ha tutti i requisiti all'agevolazione) allo stesso Pirellone (che deve rendere effettivo l'esercizio di quel diritto) e assicura, attraverso la società Lombardia Informatica, la chiusura positiva delle pratiche rimaste in sospeso a causa della mancata trasmissione/registrazione di dati relativi ai cittadini che hanno diritto all'agevolazione, come i cambiamenti di residenza.

Nell'articolo pubblicato martedì scorso si raccontava il caso limite del residente di un Comune del Varesotto che non riusciva ad avere lo sconto perché la sua Carta regionale dei servizi, pur essendo associata a un codice pin richiesto e attivato con largo anticipo, era stata rifiutata dal benzinaio in quanto «non abilitata». Alle ripetute richieste di spiegazioni, in municipio era stato risposto al cittadino «se ne riparla in settembre perché all'ufficio regionale competente sono in vacanza». Eppure nella prima metà di luglio la pratica sembrava bene avviata. Ma il problema non era il «chiuso per ferie» del Pirellone, bensí un intoppo nella comunicazione fra Comune e Regione. La trasmissione di dati come un cambio di residenza, infatti, nelle previsioni del sistema amministrativo (in buona parte telematico) di gestione dello sconto carburante e anche nel rispetto della logica, non può e non deve (non dovrebbe, diciamo) interrompersi (la trasmissione, s'intende) per l'assenza di uno o due impiegati o dirigenti regionali. Tanto più che il «dominus» del sistema non è neppure la Regione ma è Lombardia Informatica.

Insomma, si è appurato che quel Comune aveva cercato di gestire la pratica con modalità diciamo fantasiose, un po' all'italiana, cercando di sbloccarla con l'aiuto di un funzionario della Regione con il risultato di far dipendere la positiva conclusione della faccenda dal piano ferie di un ufficio del Pirellone. La gran parte della responsabilità dell'intoppo, dunque, è di quel Comune del Varesotto. Ma neppure la Regione appare del tutto estranea. Se il caso non fosse divenuto di dominio pubblico, molto probabilmente dalla Regione nessuno avrebbe ancora contattato quel municipio per ricordare qual è e come si attiva in quei casi la procedura corretta. Dal monitoraggio effettuato dal Pirellone a seguito dell'articolo pubblicato dal Giornale.it martedì scorso, infatti, è venuto fuori che nel Comune di cui sopra le pratiche incagliate erano tre: il caso limite raccontato nel nostro articolo e altri due. Tutte andate a buon fine. Ma è emerso anche che il sistema funziona. Tutti gli altri Comuni della fascia di confine con la Svizzera i cui residenti hanno diritto, a determinate condizioni, all'agevolazione, si affidano alla procedura telematica prevista da Lombardia Informatica. L'unico situazione di «criticità» registrata nell'ultimo anno, assicurano al Pirellone, è quello raccontata dal Giornale.it.

Dalla vicenda, dunque, si possono acquisire alcuni punti fermi. Primo: l'ufficio della Regione Lombardia che gestisce lo sconto carburante non chiude per ferie da metà luglio a fine agosto. Secondo: al Pirellone lavorano molti dirigenti, funzionari e impiegati preparati, consapevoli di operare a servizio della collettività e sensibili al «controllo» che i media esercitano sul loro lavoro. Tanto che non appena si sono sentiti chiamati in causa dall'articolo pubblicato dal Giornale.it hanno contattato l'autore. Terzo: per avere informazioni sulla funzionalità della loro Carta regionale dei servizi (anche, quindi, relative allo sconto carburante) i cittadini possono rivolgersi tramite il numero verde 800.030.606 attivato dalla stessa Regione. Quarto: i giornalisti possono servire a qualcosa.