Scontro frontale fra due tram, diciotto feriti

Andrea Indini

Un incrocio, due tram: uno scontro frontale. Diciotto i feriti. Ovunque i lampeggianti della Municipale, tre ambulanze e un’automedica, due squadre dei vigili del fuoco. E Milano, tra viale Bligny e Ripamonti, si blocca. Il traffico congestionato e la paura di una mancata tragedia.
Un falso scambio, molto probabilmente un errore umano. All’incrocio tra viale Bligny e Ripamonti rimane il 29, modello Carelli (uno di quei piccoli vecchi tram di color giallo-arancione), accartocciato e rimpicciolito. Si è scontrato contro il 9, «un jumbo tram a tre casse», un bestione in confronto. L’incidente è successo intorno alle 19.15 di ieri sera: i due convogli stavano procedendo in rettilineo, il 29 in direzione piazza Repubblica, il 9 verso porta Genova. Il solito traffico delle sette di sera: le auto procedono quasi a passo d’uomo, poi a tratti la strada si libera e si accelera un poco. Qualcosa però non funziona nello scambio, forse non scatta per tempo. Fatto sta che la giovane conducente del 29 vede il suo tram tendere «innaturalmente» verso sinistra e va a scontrarsi contro il 9, che proviene dalla direzione opposta. Allertato il 118 con un «codice giallo» per la conducente del 29, rimasta incastrata con la gamba nell’abitacolo del manovratore. Al momento dell’arrivo delle ambulanze la donna è già riuscita a liberarsi grazie anche all’intervento dei Vigili del Fuoco, ma le condizioni sembrano gravi. Proprio per questo, la donna viene tempestivamente portata al Gaetano Pini. Qui, fortunatamente, i medici smentiscono la gravità della ferita, parlando solo di una «forte contusione al ginocchio».
«Mi sento un miracolato - spiega attonito il conducente del numero 9, che un po’ per riservatezza, un po’ per sicurezza preferisce non rivelarci il suo nome -. Al momento dell’impatto, quando ho capito cosa stesse accadendo, ho pensato ai miei passeggeri e ho urlato loro di stare calmi e di non scendere». Il bilancio: diciotto i contusi, grande lo spavento. Lo scenario, in viale Bligny, rimane per tutta la sera simile a un campo di combattimento. Il 29 accartocciato e sventrato contro un tram più grosso. Gli accertamenti degli agenti della Municipale, l’intervento del 115 e una persona che ha chiesto di essere medicata sul posto al personale di una delle autoambulanza intervenute. Per terra, vetri ovunque. Tutta la zona congestionata dal traffico: ancora alle 22 di ieri, le automobili rimangono bloccate nella zona compresa tra via Beatrice d’Este e via Bellezza, mentre i tram continuano a incolonnarsi dietro ai due convigli «feriti», transennati dai vigili urbani. Via Ripamonti, importante arteria che dal centro porta verso la periferia meridionale della città, viene parzialmente chiusa. Solo in tarda serata l’incrocio viene liberato.
Restano da stabilire le responsabilità dell’incidente. Errore umano o «tecnico». L’Atm preferisce non sbilanciarsi e liquida il tutto in modo molto sintetico: «cause ancora da accertare». A stento rilasciano una dichiarazione. «Non possiamo ancora parlare di errore umano né di scambio difettoso - spiega la società di trasporti milanese -. È ancora troppo presto. In un secondo momento effettueremo i dovuti rilevamenti». A oggi, quindi, le spiegazioni. «Al momento, è importante che non ci siano stati feriti gravi - conclude Atm - e che i nostri conducenti stiano bene». Passato il momento di inevitabile confusione, viene organizzata una linea sostitutiva di autobus per far decongestionare il traffico e per trasportare tutte le persone rimaste sui tram bloccati. Ma l’ora di punta e la zona stessa, che è sempre trafficata anche quando è in condizioni normali, rallentano le operazioni.

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