Scoperto il «vaccino» contro le liste d’attesa del Galliera

Se alla parola «Report» si sostituiscono due semplici lettere, salta fuori «Record», e i numeri presentati ieri dai vertici dell’ospedale Galliera sono davvero da guinness dei primati, come purtroppo quelli sulle infinite liste d’attesa.
«I responsabili di questa difficile situazione non siamo noi ma la Asl - ha spiegato il direttore generale Adriano Lagostena -. L’ospedale si limita a mettere a disposizione un servizio, che diventa insufficiente nel momento in cui la domanda cresce a dismisura. L’esempio è quello della Moc per l’osteoporosi: i giorni d’attesa sono 500 perché le richieste sono moltissime».
Peccato che tra i due litiganti i pazienti non godano di certo. Nessun problema, sta arrivando il vaccino. «Contro le lunghe liste d’attesa è sufficiente affidare agli specialisti, nel caso della Moc ad esempio al geriatra, la possibilità di fare le richieste per gli esami, onde evitare d’intasare le prestazioni che vengono considerate ad un livello più alto di quello di un semplice controllo».
Il Report del Galliera presenta anche numeri di cui andare fieri: trentamila pazienti ricoverati in un anno, oltre un milione e mezzo di prestazioni ambulatoriali per esterni, più di 170mila giornate di degenza, 10mila interventi chirurgici e 50mila accessi in Pronto Soccorso. Un trend destinato a crescere, come sottolinea il coordinatore scientifico, Gian Massimo Gazzaniga, soprattutto nel settore dell’oncologia e della genetica. Oggi e domani intanto, il Galliera ha organizzato a Palazzo Ducale diversi incontri sul tema degli aneurismi e sulle nuove frontiere della chirurgia minivasiva. «Gli ospedali devono rinnovarsi - commenta il presidente della Regione Claudio Burlando - ed è giusto che il Galliera, costruito nel 1888, si stia preparando ad una rinascita».