Via allo scudo-quater: 2 scadenze e 2 aliquote Il Cdm autorizza 16.700 assunzioni nella scuola

Dall’entrata in
vigore del decreto fino a fine febbraio l’aliquota sarà del
6%, poi, fino a fine aprile, del 7 per cento. La proroga contenuta nel decreto milleproroghe. Il Cipe sblocca le risorse necessarie a far partire il Ponte sullo Stretto. La Camera approva la Finanziaria

Roma - Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo scudo fiscale. Dall’entrata in vigore del decreto fino a fine febbraio l’aliquota sarà del 6%, poi, fino a fine aprile, del 7 per cento. Il governo stima un rientro in Italia di almeno 20 miliardi di euro. Il ministero dell’Istruzione è stato, poi, autorizzato ad assumere 647 dirigenti scolastici, 8mila unità di personale docente, 8mila unità di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, 70 unità di personale docente presso le Accademie ed i Conservatori di musica.

La proroga dello scudo fiscale Parlando con i giornalisti in Transatlantico, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha spiegato che la riapertura dello scudo fiscale, decisa oggi dal Consiglio dei ministri, prevede "due scadenze e due aliquote". Dall’entrata in vigore del decreto Milleproroghe fino a fine febbraio si pagherà il 6%, dall’inizio di marzo fino alla fine di aprile il 7%. Lo scudo sarà cifrato un euro come lo era inizialmente la terza edizione dello scudo che si è conclusa il 15 dicembre. Tremonti non ha fornito cifre sull’incasso dello scudo che si è appena concluso: "Siamo partiti da un euro e siamo arrivati ad oltre 80 miliardi". E ha aggiunto che anche la riapertura dei termini fino al 30 aprile al momento vale "un euro".

Sospesi i tributi dell'Abruzzo "C’è ovviamente anche la proroga della sospensione dei tributi in Abruzzo, che non è nel decreto che riguarda l’Abruzzo ma nel milleproroghe". Guido Bertolaso conferma che l’attesa misura fiscale è stata approvata dal Consiglio dei ministri e spiega che "essendo la proroga di un termine, è stato inserito in un altro decreto". Il capo della Protezione civile annuncia anche che "nei prossimi giorni, con decreto del ministro dell’Economia, su proposta del capo del Dipartimento, saranno finalizzati tempi, metodi e criteri perchè ovviamente - ricorda - la proroga non è concessa a tutti ma riguarda il territorio del cratere e le categorie maggiormente a rischio quanto al pagamento dei tributi".

Ponte sullo Stretto "Il Cipe ha approvato alcuni provvedimenti urgenti, a riprova della grande importanza che il governo attribuisce all’infrastrutturazione del Paese". Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli in una nota. Nello specifico, il Cipe ha approvato le risorse necessarie all’aumento del capitale della società Stretto di Messina garantendo all’Anas e alle Fs una quota pari a 330 milioni, aggiuntivi a quelli previsti nella Finanziaria 2010. Queste risorse, fa sapere Matteoli, "verranno utilizzate nei prossimi anni a fronte del fabbisogno derivante dalla realizzazione del Ponte". 

Finanziaria approvata alla Camera La Camera dei Deputati ha approvato in seconda lettura la legge finanziaria con 307 voti favorevoli, 267 voti contrari e 2 astenuti. A seguire l’Aula di Montecitorio esaminerà il disegno di legge riguardante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012 e la relativa nota di variazioni che dovrà passare anche in Consiglio dei Ministri. Poi la manovra dovrà tornare in Senato per la terza lettura.