A scuola mensa self service contro i disturbi alimentari

Il progetto di Milano ristorazione per elementari e medie Soddisfatto l’85 per cento dei bimbi: «Ci fa sentire più grandi»

«Piace perché ci fa sentire grandi» dicono i bambini delle scuole elementari a proposito dei vassoietti di plastica rossa con i loro pranzi. Dagli inizi di gennaio, infatti, nell’elementare di via Ariberto e in altre sei scuole è stata introdotta in via sperimentale il self service nelle mense. Invece di stare seduti sulle loro seggioline e aspettare che venga loro servito il primo e il secondo, adesso i bambini in fila ritirano i loro vassoi e si gustano il pranzo caldo e secondo i propri tempi. «Mi piace perché non devo aspettare il secondo e mangio più caldo», «perché mi diverto», «perché mi servo da solo», «perché mi sento grande» queste le risposte degli alunni delle scuole primarie e secondarie che hanno sperimentato la nuova ristorazione. Il servizio è stato attivato ieri in altri due istituti, mentre altri 20 sono in lista d’attesa. «Per il prossimo anno scolastico, però - spiega il direttore di Milano Ristorazione, Mauro Bianchi - contiamo di introdurre il self service in almeno un centinaio di scuole».
Su 1.661 alunni che hanno risposto al questionario, 1.419 hanno espresso gradimento. Ed è proprio la risposta «Mi sento più grande» quella che conferma che l’obiettivo è stato centrato. «Milano Ristorazione - ha spiegato il neopresidente Michele Carruba - ha deciso di introdurre questa novità per rendere la refezione scolastica più efficiente e gradita ai ragazzi, ma soprattutto per responsabilizzarli nelle scelte e nella gestione del proprio modo di alimentarsi». La scelta, infatti, secondo Carruba sta alla base di una corretta alimentazione, scelta che però deve essere «indirizzata». «Stiamo studiando un progetto di educazione alimentare - spiega il presidente - basato sul coinvolgimento di famiglie e insegnanti. Vogliamo far fronte al problema del sovrappeso delle nuove generazioni e dei disturbi alimentari, come anoressia e bulimia che purtroppo sempre più riguardano non solo adolescenti, ma anche ragazzine in età precoci».
Soddisfatto anche l’assessore alla Politiche sociali Mariolina Moioli: «L’educazione alimentare e del gusto, specialmente se ci si rivolge ai bambini, deve cercare di farli avvicinare alla corretta alimentazione in modo piacevole e sereno». Una bella responsabilità per Milano Ristorazione che ogni giorno prepara il pranzo per 71.600 bambini, senza contare i 7.639 pranzi ad hoc per motivi etico- religiosi
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