Scuole senza manutenzione: a Napoli bagni per le alunne off-limits in una media

L'assenza di manutenzione ordinaria da parte del Comune di Napoli rende inagibili i bagni alle ragazzine di una scuola media. In un altro plesso stesso guasto riparato solo in seguito a un'aggressione subita dal personale della segreteria.

Bagni per le studentesse off-limits. Da gennaio le allieve della scuola media ‘Colletta’ di Napoli non possono usare i servizi igienici. Sono fuori uso per l’ostruzione di un tratto della colonna di scarico (guarda la gallery).

"I tre servizi a loro destinati sono inevitabilmente chiusi. Da circa un mese e mezzo le ragazzine sono costrette a servirsi del bagno precedentemente ad uso dei professori. Il problema alla colonna fecale – spiega la dirigente scolastica, Anna Rita Quagliarella - avrebbe prodotto anche un parziale allagamento del sottoscala. Inoltre, nello stesso plesso si sono verificati, a causa delle recenti piogge, anche delle infiltrazioni di acqua piovana con gocciolamenti nel corridoio del primo piano, e dei guasti elettrici che al momento fanno sì che le scale e una parte dal corridoio non siano illuminati. Nelle aule l’illuminazione c’è, anche se i neon spesso funzionano a intermittenza”.

Bagni chiusi, infiltrazioni di acqua, locali al buio: sono i risultati prodotti dall’assenza di manutenzione ordinaria da parte del Comune di Napoli nella scuola di corso Garibaldi. Problemi analoghi si presentano anche in altri due edifici facenti parte dello stesso istituto comprensivo ‘Bovio-Colletta’. I servizi igienici, che già risultano insufficienti rispetto al numero di fruitori, sono rimasti fuori uso dall’inizio dell’anno scolastico nel plesso situato in via Settembrini, quello della scuola elementare ‘Capasso’. Il problema è stato risolto solo pochi giorni fa e in seguito a un’aggressione al personale scolastico della segreteria. “La situazione – racconta la preside Quagliarella - si è sbloccata soltanto una decina di giorni fa, a seguito di un’azione di forza di un gruppo di genitori, che addirittura si sono fatti accompagnare da una coppia estranea alla comunità scolastica (perché non si trattava di genitori) che è venuta a minacciarci, al punto che abbiamo dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Proprio a seguito di quest’episodio violento e delle minacce rivolte a tutto il personale dell’ufficio, la Napoli Servizi finalmente è intervenuta. Nel giro di un’ora ha risolto il problema, perché fortunatamente si tratta anche di guasti facilmente riparabili, che tuttavia producono serie conseguenze, perché non c’è alcun intervento di riparazione”. I guasti vengono segnalati tempestivamente dalla scuola, ma, a quanto pare, si fa fatica ad ottenerne la riparazione. Pure nel plesso centrale di via Carbonara i tecnici della Napoli Servizi sono intervenuti solo in seguito a una protesta dei genitori. In quel caso, secondo quanto riferisce la preside, “l’ostruzione della fecale produceva anche una inagibilità dei bagni al servizio degli uffici, quindi si rischiava seriamente di paralizzare il regolare funzionamento di tutto l’istituto”. La professoressa Quagliarella rivela, inoltre, che interventi di controllo e di ripristino dell’impermeabilizzazione dei solai di copertura non si fanno da anni nei suoi plessi. La manutenzione è praticamente inesistente. E le scuole del centro cittadino, nella maggior parte dei casi, hanno la loro aule in stabili vetusti.

La Napoli Servizi è la società per azioni partecipata interamente dal Comune di Napoli che si trova a dover far fronte alle richieste di intervento delle scuole di tutto il territorio, in una situazione in cui a Palazzo San Giacomo non ci soldi in cassa e si sta ragionando su come scampare al dissesto finanziario. Lancia un appello la dirigente scolastica: “Il problema non riguarda solo la mia scuola e va affrontato e risolto. In qualche modo se ne deve far carico anche il Governo centrale, senza farci più assistere al rimpallo delle responsabilità, perché sicuramente l’amministrazione comunale, trovandosi in gravi difficoltà finanziarie, può avere problemi a destinare delle cifre all’appalto per la manutenzione scolastica”. Una soluzione, secondo lei, potrebbe essere quella di formare gli ex lsu - già impiegati in attività di decoro scolastico finanziate dallo Stato con cifre esose - per affidargli anche in “lavori di manutenzione ordinaria sull’impiantistica, che sono indispensabili in locali frequentati da centinaia di ragazzi”. Una idea condivisa, a suo dire, anche da altri dirigenti scolastici del territorio, che vivono gli stessi disagi. Disagi che finiscono per ripercuotersi sull’ attività didattica, in una città che ha tra i suoi problemi quelli della dispersione scolastica e della devianza giovanile, fenomeni che dovrebbero trovare nelle strutture scolastiche uno dei luoghi ideali in cui essere fronteggiati.

Commenti

seccatissimo

Gio, 22/03/2018 - 15:21

Non abbiamo i soldi neppure per riparare alcuni cessi femminili di una scuola pubblica a Napoli (per non parlare di innumerevoli altre manutenzioni necessarie in tutte le scuole pubbliche italiane) ma i nostri presidenti della repubblica si divertono a nominare inutili senatori a vita, con costi per ogni senatore a vita di circa Euro 300.000 all'anno oltre annessi e connessi, con riversibilità verso i propri parenti stretti per non ricordo quante generazioni quando il senatore a vita muore ! Una pazzia a carico non del presidente della repubblica nominante ma del normale contribuente italiano !

venco

Gio, 22/03/2018 - 15:37

Articolo da prima pagina su tutti i giornali.