Un secolo al Berchet: l’orchestra Verdi per i cent’anni del liceo

<p>il 24 ottobre 1911 quando per la prima volta si apriva il portone al numero 26 di via Commenda e cominciava la storia di una delle scuole più importanti d'Italia. Un'istituzione milanese che venne creata per esigenze pratiche, perchè gli studenti della borghesia milanese portati per gli studi classici erano sempre più numerosi e i licei ginnasi già esistenti, il Beccaria, il Parini e il Manzoni, ormai non bastavano più</p>

Quando l'Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Jader Bignamini, questa sera attaccherà le prime note del Concerto per pianoforte e orchestra numero 3 opera 26 in Do maggiore di Prokof'ev il pensiero di tutti tornerà indietro a cento anni fa quando il liceo classico Giovanni Berchet era appena stato fondato e battezzato con il nome del celebre letterato e politico milanese. Era proprio il 24 ottobre 1911 quando per la prima volta si apriva il portone al numero 26 di via Commenda e cominciava la storia di una delle scuole più importanti d'Italia. Un'istituzione milanese che venne creata per esigenze pratiche, perchè gli studenti della borghesia milanese portati per gli studi classici erano sempre più numerosi e i licei ginnasi già esistenti, il Beccaria, il Parini e il Manzoni, ormai non bastavano più. In quell'anno tante cose stavano accadendo nel mondo: l'Italia dichiarava guerra all'impero ottomano per impadronirsi della Tripolitania e della Cirenaica, Marie Curie vinceva il Nobel per la chimica e il transatlantico Titanic veniva varato. Qui, su questi banchi, si sono preparati alla vita migliaia di (ex) ragazzi, molti dei quali diventati poi famosi, come don Lorenzo Milani, Luchino Visconti, Dino Risi, Luciano Emmer, Alberto Lattuada, Walter Molino, Ignazio Gardella, Oreste Del Buono e, in tempi più recenti, Tiziana Maiolo, Enrico Ruggeri, Andrea De Carlo, Paola Capriolo. Qui, in queste aule, nel 1931 molti studenti decisero di ribellarsi al fascismo e andarono in delegazione in via Durini ad applaudire il maestro Arturo Toscanini di ritorno da Bologna dove si era rifiutato di eseguire gli inni fascisti. E sempre qui nel 1954 l'insegnante don Luigi Giussani, ispirato proprio dagli studenti del Berchet decise di fondare Gioventù studentesca, il movimento che divenne poi Comunione e liberazione. Ora a chiudere le celebrazioni del centenario è questo concerto straordinario dell'Orchestra Verdi (all'Auditorium di largo Mahler, ore 20.30). Sarà una serata emozionante perchè il prestigioso ensemble sinfonico accompagnerà due ex allievi del Berchet impegnati in altrettanti impegnativi concerti per pianoforte e orchestra: Luca Buratto eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra numero 3 opera 26 in Do maggiore di Sergej Prokof'ev, mentre Luca Zilianti il Concerto per pianoforte e orchestra numero 2 opera 18 in Do minore di Sergej Rachmaninov.