Il sesso non invecchia con l'età

E' dimostrato da molteplici studi nel mondo che il sesso tra gli over anta sia una realtà sana e normale

La vita media si allunga di circa due anni e mezzo ogni dieci, sostiene il ricercatore Vaupel James, demografo della statunitense Duke University, ‘ma la salute si accorcia’ puntualizza Valerio Giordano epidemiologo dell'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro. ‘I dati statistici vengono regolarmente misconosciuti o addirittura ribaltati dal Ministero per la Salute che nasconde la realtà dei malati cronici a favore delle case farmaceutiche’, tuttavia l’amore e l’affetto resistono alla prova del tempo. E anche il sesso.

La scienza ha scardinato i vecchi luoghi comuni legati alla sessualità in età avanzata. Gli studi e relativi dati in proposito sono innumerevoli, come la ricerca dell’urologo Ira Sharlip, professore dell’Università di San Francisco, che dimostra che i tre quarti degli uomini e i due terzi delle donne di età compresa tra 80 e 102 anni, hanno una vita sessuale ricca e appagante.

La terza età non comporta l’abbattimento della libido e delle pratiche sessuali e non è un fenomeno legato alla chimica del Viagra, che è sì utile a realizzare nel concreto bisogni e desideri degli over anta, ma non ne è la causa. Contrariamente a quel che si crede la diminuzione dell’attività sessuale dipende più dall’andamento della salute in generale e dai contrasti all’interno della coppia che semplicemente dall’aumentare dell’età. Uno studio della University of Manchester sostiene che, oltre i 70 anni, entrambi i sessi facciano l’amore con più frequenza rispetto ai bei tempi andati. Nel Belpaese il Censis, già nel 2000 con la ricerca "Gli italiani e il sesso", sottolineava come il 73,4% dei nostri connazionali fra i 61 e i 70 anni e il 39,1% degli over70 si abbandonasse pienamente ai piaceri del sesso.

Quello che accomuna i vari studi pare essere una disparità di genere: i maschi risultano maggiormente attivi perché spesso hanno una partner più giovane, mentre le donne hanno più probabilità di vivere sole a lungo. L’anno scorso l’Università di Chicago ha concluso una ricerca in merito, che comprova come il numero di suicidi di persone sole sia il doppio dei morti per obesità, problema gravissimo negli Stati Uniti e in aumento in tutto l’Occidente. La ricercatrice presso il Centro Internazionale Longevità, Cesira Urzì Brancati, sostiene che con l'invecchiamento della popolazione bisognerebbe aiutare gli anziani a trovare l'amore, perché la compagnia ridurrebbe la solitudine, che può avere implicazioni per la salute drastici. Esistono prove infatti che evidenziano come una costante attività sessuale dopo i cinquant’anni porti alla diminuzione dei casi di demenza senile, come ad esempio lo studio inglese dell’Università di Coventry che evidenzia che oltre a benefici a livello cardiocircolatorio e immunitario ‘una sana vita sessuale in età avanzata potrebbe essere determinante nel migliorare la funzione cognitiva e il benessere.'