Sette virtù per sette serate, la parola alle donne

Dal 27 gennaio via al ciclo di incontri al Museo della Scienza, giornalisti e intellettuali analizzeranno le qualità al femminile

Quali sono le virtù delle donne? Cominciamo a parlarne (alzi la mano chi non crede che la chiacchiera sia da considerarsi una virtù...). Dalla celebre massima di Leonardo Da Vinci "Chi semina virtù fama raccoglie" l'Osservatorio nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) promuove un ciclo di incontri dedicato alle "Virtù delle donne". L'iniziativa - che segue "I comandamenti delle donne" (2009) e 'I vizi capitali delle donne" (2010) - si terrà dal 27 gennaio a giugno in collaborazione con il Museo della Scienza e della Tecnologia. Ideata dalla filosofa Nicla Vassallo la rassegna vuole promuovere la salute psico-fisica delle donne, affrontando tematiche legate alle virtù cardinali e teologali. Già, perchè il benessere è poliedrico. Gli incontri si terranno a partire dal 27 gennaio alle 17.30 alla sala Conte Biancamano del museo (ingresso via Olona 6/bis). Si consiglia di prenotare (tel 02.29015286; info@ondaosservatorio.it)
"Sono sette serate durante le quali carità, fede, fortezza, giustizia, prudenza, speranza, temperanza verranno interpretate e dibattute da prestigiosi intellettuali della cultura contemporanea e del giornalismo" spiega Francesca Merzagora, presidente di O.N.Da. La prima dedicata alla carità (il 27 gennaio) avrà come ospiti Maria Latella, don Virginio Colmegna ed Enrico Finzi. La seconda, il 17 febbraio, dedicata alla fede, vedrà gli interventi di Isabella Bossi Fedrigotti, Andrea Moro e Salvatore Veca. Il 10 marzo, il tema sarà la fortezza. Ne parleranno Adriana Bazzi, Claudio Mencacci e Marina Salamon. Di giustizia si parlerà il 31 marzo con Anna Alberti, Diamante D'Alessio, Cesare Rimini e Eva Cantarella. Il 14 aprile si affronterà la prudenza con Gian Giacomo Schiavi, Anna Maria Tarantola e Livia Pomodoro. La speranza sarà l'argomento del 19 maggio, ne parleranno Nicoletta Carbone, suor Anna Maria Villa e Luca Lo Presti. Infine, la temperanza, il 9 giugno con Johanna Rossi Mason, Annamaria Bernardini De Pace, Willy Pasini e Gilberto Corbellini. Il filo conduttore della prima serata è la carità che per alcuni è vincolo di tutte le altre virtù e per altri, come per Oscar Wilde, "crea una moltitudine di peccati". Da cosa le donne sono oggi animate e ispirate? L'amore verso il prossimo prevale sull'amore per se stesse, a causa di un atteggiamento femminile caritatevole, oppure è l'amore per se stesse a dominare e determinare idee, passioni, azioni narcisistiche? L'amore verso il prossimo si prova nei riguardi solo del proprio partner, della propria famiglia, dei propri amici e amiche? Che senso ha per una donna contemporanea sacrificare se stessa per il bene altrui, quando, troppo di frequente, le donne si sono viste tradizionalmente costrette a rinunciare a se stesse per gli altri?