Si uccide sotto il metrò Linea chiusa per 5 ore

L’uomo, un bidello 47 anni, soffriva di depressione. Complesse le operazioni di recupero del corpo

Paola Fucilieri

Tragedia ieri mattina alla fermata «Missori» della linea gialla, la tre. Un uomo di 47 anni, Giovanni M., si è gettato intorno alle 11.45 sotto il treno in arrivo sulla banchina e diretto a San Donato Milanese ed è morto all’istante. Purtroppo alla tristissima vicenda di quest’uomo, come spesso accade quando qualcuno si suicida in metropolitana, si sono sommate anche problematiche di tipo pratico: le condizioni del cadavere erano tali che è stato necessario chiudere la metropolitana per ben cinque ore, prima solo la stazione poi un tratto, per permettere le operazioni di recupero. Fortunatamente ieri la gente in città era davvero poca e il disagio non è stato eccessivo.
Il poveretto - bidello in una scuola e da tempo sofferente di crisi depressive tanto da essere in cura tuttora all’istituto psichiatrico «Villa Turro» - si era nascosto dietro una colonna della banchina, in maniera molto naturale, senza destare alcun sospetto negli altri passeggeri: sembrava stesse aspettando il treno come gli altri. E, invece, nel momento in cui il convoglio giungeva in stazione, ci si è buttato sotto. L’uomo non ha lasciato alcuna lettera, alcun biglietto alla moglie che ha saputo solo dalla polizia di quello che il consorte aveva fatto.
Sul posto del suicidio, insieme alla Scientifica, a personale dell’Atm e della Polmetro, sono arrivati subito i vigili del fuoco con cinque mezzi, tra i quali il carro metropolitana, un furgoncino che all'interno contiene gli strumenti utili per sollevare la carrozza della metropolitana. Le operazioni per estrarre e ricomporre quello che era rimasto del cadavere, infatti, si sono prospettate subito molto lunghe e complesse. E così è stato.
La stazione del metrò è stata chiusa: inizialmente solo un binario, quello dove passano i treni diretti a Maciachini, era in funzione, ma i convogli passavano senza fermarsi. In seguito, poco dopo le 14, la linea gialla della metropolitana è interrotta completamente dalla stazione di porta Romana a quella della Centrale in entrambi i sensi, fino alle 17.
Atm ha istituito un servizio sostitutivo di bus. Proprio una settimana fa, sabato scorso, sempre sulla linea 3 della metropolitana, un ragazzo di 21 anni - che accusava una sorta di «male di vivere», manifestato solo in due lettere scritte in occasione del suo tragico gesto - aveva tentato il suicidio.