La sinistra ostaggio di Fidel

In Regione il centrodestra chiede il rispetto dei diritti e la maggioranza si spacca

Paola Setti

Resta spiazzato persino Gianni Plinio. Il capogruppo di An aveva pronto il «colpo di scena». Convinto che, figurarsi, il centrosinistra non avrebbe mai approvato un ordine del giorno contro Fidel Castro, all’urlo di «ve lo spiego io perché» stava già per sfoderare la foto che immortala la stretta di mano fra Claudio Burlando il presidente della Regione e Fidel Castro il dittatore di Cuba. E invece.
È finita con 28 voti a favore e 4 consiglieri non votanti, e cioè Marco Nesci, Giacomo Conti e Lorenzo Castè di Rifondazione comunista e Tirreno Bianchi dei Comunisti italiani. «Il risultato supera le aspettative - gongola Plinio - la maggioranza si è spaccata su una (...)

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