Smog, Formigoni all'attacco: la magistratura non ci fermerà

Il governatore: "I dati pubblicati anche da agenzie non certo amiche di Regione Lombardia, dicono che le città
e le regioni più inquinate in Italia sono altre. Per arrivare a scoprire la Lombardia, bisogna scendere al decimo
posto, prima di noi ci sono nove regioni più inquinate, come più inquinate sono Parigi e Londra"

"La magistratura non ci fermerà, soprattutto quando fa cose assolutamente infondate, come questa sullo smog". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni che a Bergamo, a margine della presentazione di "La Lombardia che arriva", ha parlato di "attacchi politici". "Già Leonardo Da Vinci e Carlo Cattaneo parlavano della Lombardia come terra di smog - ha aggiunto Formigoni - però i dati pubblicati anche da agenzie non certo amiche di Regione Lombardia, dicono che le città e le regioni più inquinate in Italia sono altre. Per arrivare a scoprire la Lombardia, bisogna scendere al decimo posto; prima di noi ci sono nove regioni più inquinate, come più inquinate sono Parigi e Londra".

"La realtà - ha proseguito - è che le nostre politiche ambientali hanno migliorato di molto la situazione, abbiamo eliminato una serie di inquinanti tradizionali, le polveri sottili sono il nemico più pericoloso e ci vorrà un pò più di tempo per sconfiggerle definitivamente, ma dal 2004 ad oggi stanno costantemente diminuendo". Questa vicenda giudiziaria "è un episodio che francamente addolora e dispiace, perchè la giustizia dovrebbe essere a favore dei cittadini - ha aggiunto -. Sui tribunali sta scritto che la legge è uguale per tutti. Ma io mi chiedo qual è il principio, visto che non hanno mandato un avviso di garanzia a quelle dieci regioni che sono molto più inquinate della Lombardia? E ancora, se non mandano avvisi di garanzia a Parigi, Londra e alle altre città più inquinate, allora la giustizia europea dov’è?".

Secondo Formigoni si tratta di "attacchi politici". "È cominciata la campagna elettorale ma onestamente non ho timore di nulla. Hanno tentato in tutti i modi di cogliermi in fallo, mi hanno mandato a processo dieci volte in quindici anni, e su dieci processi ho avuto dieci assoluzioni. Anche questa volta i loro sforzi cadranno nel nulla".