Soldi «facili» dalla Regione, Errani senior lascia la coop

nostro inviato a Bagnocavallo (Ravenna)

Gianni Errani, fratello maggiore del governatore emiliano Vasco, si è dimesso dalla presidenza della cooperativa Terremerse, al centro delle polemiche da quando il Giornale ha svelato i finanziamenti concessi dalla Regione. Erano parecchi giorni che Errani senior non si faceva vedere nella sede della società. Giovedì ha convocato la direzione e comunicato l’intenzione di lasciare le cariche: procedura inusuale, in quanto il presidente ha la rappresentanza legale e quindi avrebbe dovuto consegnare le dimissioni al consiglio di amministrazione, che invece si riunirà a giorni. Venerdì Errani ha salutato gli impiegati.
A Terremerse, che opera nel settore agroalimentare, è contestato un grosso finanziamento (un milione di euro) ottenuto dalla Regione Emilia Romagna per la costruzione di un impianto vinicolo. La coop ha ottenuto i soldi anche se ha concluso i lavori molto al di là del termine fissato dalla Regione e nonostante abbia ceduto il ramo aziendale del vino, mentre il contributo era vincolato al mantenimento degli impianti e della produzione all’interno dell’azienda. Terremerse avrebbe beneficiato di proroghe e controlli «morbidi» dell’ente locale sulla conformità edilizia e l’agibilità. Su questo presunto trattamento di favore ora l’opposizione chiede chiarezza.
Errani ha dato due motivi per spiegare le dimissioni: le minacce che la figlia Linda, sindaco pd di Massa Lombarda, ha ricevuto la primavera scorsa in campagna elettorale (ma non si capisce quali siano i legami tra questa vicenda privata e Terremerse) e i rapporti sempre più logorati con un gruppo di dirigenti che metterebbero Errani senior in cattiva luce con i vertici di Legacoop. In più, si dice che le cose in azienda siano di nuovo peggiorate dopo il beneficio del finanziamento regionale e la vendita di proprietà immobiliari.
Sembra però che anche il fratello governatore abbia avuto un ruolo nelle dimissioni: per Errani junior sono giorni cruciali, è in scadenza del secondo mandato alla guida della giunta e proprio ieri ha ottenuto dal partito la deroga per candidarsi la terza volta. Aver sgombrato il campo da possibili accuse di conflitto di interessi avrà senz’altro agevolato la candidatura.
Il centrodestra sta dando battaglia in consiglio regionale su Terremerse. Gioenzo Renzi ha chiesto che venga istituita una commissione d’inchiesta per verificare se esistano i presupposti per revocare il contributo erogato, mentre il 24 o 25 novembre il consiglio dovrebbe discutere dell’intera vicenda. Un altro consigliere pdl, Fabio Filippi, ha ottenuto dalla Direzione regionale agricoltura l’elenco dei finanziamenti concessi a Terremerse negli ultimi dieci anni: ebbene, la regione guidata da Vasco Errani ha versato alla coop guidata dal fratello Giovanni in tutto 2.177.000 euro.
E un’altra polemica tocca la società. Riguarda alcuni siti di stoccaggio di cereali sfusi, in particolare a Massa Fiscaglia (Ferrara), realizzati in eternit, materiale contenente fibre di amianto. I silos e le tettoie sorgono ben visibili a lato della strada provinciale che porta verso Comacchio: le coperture sono bucate e rattoppate, con il rischio che le granaglie vengano a contatto con le fibre cancerogene. Terremerse, che è iscritta all’Albo dei produttori biologici dell’Emilia Romagna, conserva grandi quantità di grano e mais destinati a numerosi pastifici ed è fornitrice privilegiata della Plasmon per il cibo per bambini. Nei mesi scorsi in alcuni di questi siti è stata introdotta una nuova tecnologia, i silo-bags, che riducono i costi e i trattamenti conservativi.