Avanti per il 2010, ma si guarda già oltre Ecopass. Ne è la prova il sondaggio che il Comune ha affidato ad Eurisko: il gradimento dei milanesi sul ticket dingresso non viene neanche sondato come uno dei possibili interventi di medio termine, e compare nella lista - ma non nei risultati - delle misure a breve termine. Piuttosto, si chiede di valutare lipotesi della congestion charge (pagare meno, ma tutti) e i 750 cittadini interrogati sono tiepidi. Favorevole solo il 31%, pari merito con lopzione del centro storico chiuso alle auto. Se non piacciono entrambe, la prima raccoglie più giudizi negativi (50%) della seconda (48%). Solo il 25% accetterebbe invece laccesso con targhe alterne in centro per i non residenti. Tra gli interventi a breve periodo: il 75% vede più vantaggi che svantaggi nella scorrevolezza dei mezzi, il 74% nel potenziamento del trasporto pubblico flessibile, il 69% nellestensione delle piste ciclabili, bene aree pedonali (60%) e bike sharing (57%). Opinioni divise sulla nuova disciplina del carico-scarico merci (il 52% ci vede più vantaggi), mentre il dato scende al 47% per la creazione di aree residenziali a traffico protetto, al 42% lestensione del car sharing e solo il 15% condivide lallargamento della sosta regolamentata. In generale, il piano per la mobilità illustrato dal Comune è promosso a pieni voti dal 35% («le iniziative illustrate avranno nel complesso un effetto positivo sulla mia vita quotidiana»), il 50% non dice né bene né male, il 15% è negativo.
Sono 18mila invece i milanesi che hanno risposto alla richiesta di suggerimenti inviata dal Comune attraverso i 690mila libretti «La nostra Milano» un paio di mesi fa. Con oltre 5mila commenti, il traffico è il tema più segnalato. Le principali richieste: più multe per le auto in doppia fila, più mezzi e piste ciclabili, meno cantieri che bloccano il traffico.Sondaggio Il voto sul pedaggio «scompare» dalla pagella
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